Sport / Calcio

Commenta Stampa

La partita viene sospesa per 45 minuti

Genoa-Siena fumogeni e petardi in campo

Vergogna per il comportamento dei tifosi

Genoa-Siena fumogeni  e petardi in campo
22/04/2012, 19:04

GENOVA – Un episodio ingiustificabile ha scosso il campo di calcio a Genova dove, agitazione e tensioni , hanno causato l’interruzione di 45 minuti del match contro il Siena.  Il mondo del calcio, questa volta per colpa di alcuni tifosi del Genoa ha dato un pessimo spettacolo a chi ama e vive il calcio. Ma evidentemente non tutti concepiscono lo sport nello stesso modo, ed ecco che i tifosi del Genova vedendo la propria squadra sotto di 4 punti contro il Siena (4-0) hanno dato sfogo alla propria rabbia con fumogeni, petardi e rischio di invasione. Un pessimo scenario che ha caratterizzato questa 34esima giornata della Serie A.
Anche il Presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, ha espresso il proprio sconcerto : “Quelle persone non sono tifosi, spero non mettano più piede in uno stadio”. Elogio invece, dal parte del numero uno della Figt, a Sculli per non essersi tolto la maglia di fronte le richieste degli ultras “Ha fatto bene. Per quanto la situazione possa apparire complessa, significa arrendersi ad una dimensione di violenza. La maglia, di fronte all'aspettativa di soggetti violenti, non deve essere tolta”. Un gesto che sembra, continua Abete “un rito sacrificale e che richiama i tempi antichi, nel senso peggiore del termine”.
Ma il peggio arriva all’inizio del secondo tempo, quando alla doppietta di Brienza e dal gol di Destro, si aggiunge anche quello di Giorgi. A quel punto iniziano a piovere in campo fumogeni e petardi, atto che costringe l’arbitro  Paolo Tagliavento sospende la gara al 54' nella vana attesa che la situazione torni tranquilla.
La situazione sfugge di mano: Una parte del pubblico lascia gli spalti, alcuni tifosi si arrampicano minacciosamente sulle recinzioni, qualcuno si sistema sul tunnel che dovrebbe portare le squadre negli spogliatoi.
Mentre sugli spalti si apre uno scenario pietoso,  nel campo il capitano del Genoa, Marco Rossi, prova a dialogare con i propri tifosi. Meno imponente la figura Enrico Preziosi,  che non servirà a riportare serenità.  Nel frattempo molti giocatori del Genoa consegnano le maglie a Rossi.
Non mancano le crisi di nervi come nel caso Giandomenico che scoppia a piangere.
Solo dopo numerosi discussioni accese si torna alle condizioni sufficienti per far proseguire e terminare il match ( circa 40 minuti dopo). Alla ripresa della partita si percepisce un clima di tensione che durerà fino alla fine. Solo al 79’ il Genoa trova il gol con un autorete di Del Grosso. Si conclude così 4-1.
Furiose le parole del Presidente del Genoa, Enrico Preziosi ai microfoni di Sky Sport “Dispiace che 60, 100 persone hanno l'impunità di dire e fare quello che gli pare senza che si possano controllare e mandare a casa. Non è possibile che si impadroniscano dello stadio e impongano la loro legge”.

Commenta Stampa
di Alessia Tritone
Riproduzione riservata ©