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L'UNICO A SALVARSI

Giù le mani da Quagliarella


Giù le mani da Quagliarella
25/06/2010, 01:06

L'unico a salvarsi nella disfatta della nazionale italiana, è lui, il giocatore napoletano che tanto cuore ha mostrato per il Napoli e tanto per la maglia della sua nazione, Fabio Quagliarella. Il ragazzo di Castellammare, prima dell'inizio della competizione più importante al mondo, sembrava addirittura non far parte dei piani di Lippi. Dopo una prima stagione in maglia azzurra ( Napoli ) abbastanza tribolata, anche se condita da 11 marcature, Quagliarella era rientrato a fatica nella lista dei 30 scelti per la fase pre-mondiale. Alla fine, il ct, sorprendendo un pò tutti quelli che avevano dato Fabio per spacciato, ha mandato a casa Rossi e Borriello, premiando  Quagliarella che a tutti gli effetti è entrato a far parte dei 23 partenti per il Sud Africa. Il sogno di Fabio si avverava, in un miscuglio di speranze ed emozioni che avranno accompagnato il napoletano in tutte le settimane precedenti l'inizio del torneo. Un Mondiale contraddistinto dalle tante incertezze di Lippi, che nell'arco di due anni non ha saputo costruire un vero gruppo affidabile, incapace di impensierire  squadre mediocri come Nuova Zelanda, Slovacchia e Paraguay. L'allenatore toscano nelle tre partite giocate ha provato tanti moduli, tanti giocatori, non trovando mai la soluzione più adeguata. L'unico giocatore che ha dimostrato di essere in palla, è rimasto in panchina fino a 45' dalla fine di tutto. Ebbene si, Quagliarella, è stato chiamato in causa quando ormai c'era davvero poco da fare, la nazionale era spenta e solo un miracolo avrebbe potuto permetterle di continuare un'avventura che comunque si sarebbe inesorabilmente conclusa negli eventuali ottavi di finale. Nonostante tutto ciò , Quagliarella ha illuminato la scena. Da subito, ha dimostrato di essere l'unico giocatore d'attacco davvero in forma dell'organico, l'unico che ci abbia fatto vedere come si salta l'avversario, l'unico lucido per servire i compagni, l'unico che sia riuscito a concludere pericolosamente verso la porta avversaria. I 45' di Quagliarella, sono stati costituiti da una rete, un'altra annullata, lo zampino sul goal di Di Natale ed un'altra possibile rete sventata da un salvataggio sulla linea di un avversario.  Meglio non avrebbe potuto fare lo stabiese, lasciato colpevolmente a marcire in panchina per quasi tre partite. La rete messa a segno da Fabio è sublime, un concentrato di tecnica e spregiudicatezza. Il napoletano ha dimostrato di possedere personalità oltre che gran classe, a differenza di tanti altri giocatori messi in campo dal presuntuoso Lippi. Le lacrime di Fabio a fine partita  resteranno un triste ricordo, ma adesso bisogna voltare pagina e dopo le meritate vacanze, avrà inizio una nuova avventura, quella con il Napoli, almeno lo si spera. Si, perchè le voci che sono trapelate in queste settimane di non mercato del Napoli, non sono piaciute tantissimo. Sembra che Quagliarella sia molto richiesto, come è giusto che sia, trattandosi di un giocatore di indubbio valore. La speranza, però, è che la società non si faccia ingolosire da certe offerte, si parla di proposte succulente da parte di club russi infatti. Non abbiamo sentito fare dichiarazioni molto chiare in merito, non si è parlato di un'incedibilità di Quagliarella e questo crea una certa apprensione, perchè lo stabiese è determinante per il progetto futuro del Napoli. E' da giocatori di tale valore che bisogna ripartire per costruire una squadra sempre più forte e competitiva. Inoltre, Quagliarella ama la maglia azzurra e anche questo valore non è da sottovalutare, in un'era nella quale le bandiere hanno ormai ceduto il posto all'importanza del danaro. Il concetto deve essere chiaro e speriamo che i 45' giocati contro la Slovacchia rafforzino ancor di più questa  idea già ben solida : giù le mani da Quagliarella.

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di Gianluca Cammarota
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