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MANCANO TRE PEDINE?

Già sei acquisti, il Napoli 2011-2012 prende forma


Già sei acquisti, il Napoli 2011-2012 prende forma
12/07/2011, 12:07

Con gli arrivi di Britos dal Bologna ed Inler dall’Udinese, inizia a prendere forma il Napoli del futuro. Il difensore sudamericano ed il regista svizzero, infatti, vanno ad aggiungersi ai 4 acquisti effettuati in precedenza: Fernandez, Rosati, Dzemaili e Donadel.
Sei rinforzi per un Napoli che, finalmente, avrà delle alternative di livello per ogni ruolo, più o meno. Mancano, infatti, ancora un paio di pedine per l’attacco, che possano far rifiatare il trio delle meraviglie, ed un esterno mancino di centrocampo.
REPARTO PER REPARTO: TITOLARI E ALTERNATIVE – LA DIFESA
Senza prendere in considerazione nessuno dei “rientranti” (giocatori che erano in prestito altrove e che difficilmente resteranno in azzurro), andiamo ad analizzare l’organico attuale dei partenopei.
In porta, al titolare in pectore De Sanctis, è stato affiancato Antonio Rosati, portiere di sicuro affidamento prelevato dal Lecce.
Per quanto concerne i marcatori, invece, a Campagnaro, Grava e Ruiz, si è andato ad aggiungere Britos, difensore dotato di buone capacità fisiche e tecniche che, nei pensieri di Mazzarri, dovrebbe essere il “nuovo Aronica”, poiché andrà, con ogni probabilità, a soffiare il posto da titolare al palermitano, ormai in lista di sbarco.
Al centro del reparto arretrato e, dunque, al comando delle operazioni difensive, ci sarà ancora Paolo Cannavaro, ma l’alternativa, rispetto al mediocre Cribari, sarà stavolta di un certo livello: Fernandez. L’argentino, infatti, è considerato dagli addetti ai lavori come una delle possibili sorprese del prossimo campionato.
IL CENTROCAMPO: ESTERNI E MEDIANI
Sulle fasce, con Zuniga, Maggio e Dossena, il Napoli è abbastanza coperto ma, vista la quasi certa partenza di Vitale, non è da escludere che gli azzurri decidano di prendere un altro mancino. In effetti, questa sembra una delle prime necessità a cui porre rimedio.
Per quanto concerne i mediani, invece, il problema sembra risolto. Lasciati andare via Blasi, Pazienza e Yebda, è rimasto Gargano. L’uruguayano, però, non dovrebbe partire titolare, almeno sulla carta. Gli arrivi di Donadel e, soprattutto, Dzemaili ed Inler sembrano relegarlo in “quarta posizione”. Considerando, però, la stima che Mazzarri nutre per il mediano sudamericano, le gerarchie sono tutte da stabilire.
La sensazione, comunque, è che il Napoli opterà per una mediana tutta svizzera che, almeno secondo i luoghi comuni sugli elvetici, dovrebbe garantire ordine, costanza, affidabilità e precisione. Dzemaili-Inler, infatti, sarà quasi certamente il tandem che condurrà il gioco a metà campo. Due giocatori fisici, ma con idee e piedi buoni. E’ certamente in questo reparto che gli azzurri hanno voluto rinforzarsi di più, come da copione.
L’ATTACCO
L’altra “impellenza” , che spingerà il Napoli a continuare a sondare il mercato incessantemente, è quella legata all’acquisizione di giocatori offensivi che possano far tirare il fiato a Lavezzi, Hamsik e Cavani. Il solo Mascara, infatti, dovrebbe restare in azzurro, mentre Sosa e Dumitru dovrebbero andare altrove.
L’esigenza, dunque, è anche numerica e non puramente tecnica. Un giocatore capace di rompere gli equilibri con dribbling, assist e gol, insomma, è necessario. Così come lo è un vice-Cavani, poiché è impensabile immaginare che il Matador possa reggere i ritmi dell’anno scorso senza mai riposarsi un po’.
Per riempire queste tre caselle, però, c’è ancora tempo. Il mercato, infatti, chiuderà il 31 Agosto e, per il momento ci sentiremmo di dire che “il più è stato fatto”.

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di Pietroalessio di Majo
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