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Giampaolo: "Il Napoli ormai è una big, quindi..."


Giampaolo: 'Il Napoli ormai è una big, quindi...'
07/09/2011, 13:09

A Radio Crc è intervenuto Marco Giampaolo, allenatore del Cesena:
“Come si affronta il Napoli? La forza del Napoli è data sì dalla qualità dei tre davanti, ma è data anche dalla capacità dell’intera squadra. Il Napoli concede poco, ha grande fisicità e sa giocare le partite. Poi Cavani, Hamsik e Lavezzi sono bravi a valorizzare il lavoro dell’intera squadra. I gol realizzati dal Napoli sono tanti. La squadra azzurra era già forte, ma si è ulteriormente rinforzata in maniera precisa. Il club partenopeo è stato bravo ad inserire giocatori importanti in un progetto già collaudato. Sarà per il Cesena un impegno difficile perché reputo il Napoli nel complesso davvero forte. Come finirà Cesena-Napoli? Chi avrà la capacità di giocare ad alto livello fino alla fine credo possa avere la maglio. A metà campo il Cesena ha Parolo che io reputo un calciatore molto importante, in più l’innesto di Candreva è stato un innesto di qualità. Candreva è un giocatore forte e adesso deve trovare la sua consacrazione finale. Oggi il Napoli invece ha raggiunto la sua maturità dopo un lungo percorso. Il campionato dell’anno scorso lo ha dimostrato, perché il Napoli ha imposto la propria forza in ogni campo. La squadra azzurra è diventata una big d’Italia. Non credo affatto che il Napoli sottovaluti la forza del Cesena perché è vero che non godremo più dell’effetto sorpresa, ma con l’innesto di Mutu, Candreva ed altri calciatori, non si rischia più di considerare il Cesena come una neo promossa. Il Napoli non è mai stato superficiale. Dove può arrivare il Napoli? Il dover disputare la Champions League diventa un impegno fisico e mentale diverso. I calciatori delle grandi squadre hanno la capacità di giocare ogni tre giorni ed acquisire questa mentalità. La qualità mentale però la si acquisisce solo partecipando a queste competizioni importanti. Il Napoli è inserito in un girone difficile, ma l’entusiasmo e la voglia di imporsi su grandi campi è forte. Cosa penso di Mazzarri? Un conto è quello che un allenatore riesce a trasmettere calcisticamente, un conto è quello che riesce a trasmettere nel privato. Nel privato non conosco Walter, ma calcisticamente viene fuori come una persona pratica, un “incazzoso” nel senso buono del termine dato che allena una squadra importante come il Napoli. Poi, nel privato le persone spesso sono diverse. La mia più grande scommessa è iniziare un campionato e finirlo. Questo vale per me, ma credo valga per ogni allenatore perché in 38 partite da giocare, ci sono momenti positivi e negativi. Nei momenti di difficoltà, subentrano tante cose che talvolta fanno saltare la panchina”.

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di Roberto Russo
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