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Il difensore brasiliano piace al Napoli

Giovani talenti ai raggi X: Dòria


Giovani talenti ai raggi X: Dòria
22/12/2013, 11:34

RIO DE JANEIRO. Quando noti alcuni giovani calciatore tastare l'erba per giunta difensori e brasiliani allora comprendi che Thiago Silva ha fatto scuola. Il Brasiel era un tempo patria di trequartisti e funamboli, che non mancano nemmeno oggi sia chiaro, ma il paese verdeoro opera, negli ultimi tempi, un processo di europeizzazione sempre più marcato affidandosi a difensori di valore che hanno l’Europa nel destino.Oggi vi illustreremo Matheus Dória Macedo, per tutti semplicemente Dória, che piace anche al Napoli e non solo. 18 anni compiuti a inizio novembre, gioca da qualche mese al centro della difesa del Botafogo. Troppo poco tempo? Anzi è periodo di tempo sufficiente per attirare attenzioni da parte di qualche big europea. Non è un mistero, ormai, che sulle sua tracce ci sia nientemeno che Juventus, che da tempo ne segue le gesta e l'evoluzione e vorrebbe farlo crescere in Italia. La sua caratteristica principale? Un’ottima elevazione aerea, favorita da un fisico imponente. Parlimo di 188 centimetri distribuiti su 82 chilogrammi, tanto che i compagni, scherzando, lo "accusano" di avere più anni di quelli che in realtà dichiara. In effetti, proprio di testa è giunto l’unico (fin qui) goal con la maglia del Botafogo, nel 4-0 all’Atlético Goianiense di fine ottobre. Dória è anche in possesso di una tecnica di base non trascurabile. Cerca sempre di giocare il pallone e si mette in mostra per una certa eleganza. Merito anche dei trascorsi nel calcio a 5, sport in cui inizia a tirare calci a un pallone. Gioca nel Tio Sam fino a 14 anni, poi, scartato dal Fluminense, ecco l'opportunità del Botafogo sfruttata alla grande, se è vero che a 17 anni arriva pure la chiamata in prima squadra, in occasione dello 0-0 contro il Nova Iguaçu nella prima fase del Campionato Carioca. Dória resta in panchina, ma l’esordio non tarda ad arrivare: il 27 maggio, nel 3-2 al Coritiba valido per la seconda giornata del Brasileirão, nella formazione titolare figura anche lui. Non un ottima prestazione a dire il vero poichè dopo soli 30 secondi devia nella propria porta un pallone di Lincoln. Un incubo. Ma col passare del tempo il ragazzo si riprende, acquisisce sicurezza e conquista il posto da titolare. Il giovane è ambizioso. Sogna di consolidare il proprio percorso professionale nel Botafogo e successivamente di prendere il primo aereo per l’Europa. E poi c’è la Seleção, chiaro, che in Brasile è una religione di cui ogni calciatore sogna prima o poi di far parte. Lui non ha ancora ricevuto chiamate nemmeno nelle selezioni giovanili non sarà più un sogno. Magari, in futuro, in coppia con Thiago Silva, suo modello assieme al vascaino Dedé, obiettivo estivo di Milan e Juve. Bigon e De Laurentiis l'hanno notato ma attenzione alla concorrenza.

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di Redazione
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