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La nazionale è arrivata a Fiumicino alle 18,15

Gli Azzurri ricevuti da Napolitano: “grazie comunque”

Tra i più applauditi Prandelli, De Rossi, Cassano e Pirlo

Gli Azzurri ricevuti da Napolitano: “grazie comunque”
02/07/2012, 19:07

ROMA- Ritorno a casa amaro per la nazionale di calcio dopo la sconfitta di ieri alle finali per 4 a 0 contro la pluridecorata Spagna. Alla 18 circa è arrivato l’aereo con gli azzurri che hanno poi fatto tappa al Quirinale dove il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano li attendeva per fagli gli onori del caso. Resta infatti un dato: l’Italia è arrivata seconda ai campionati europei.
Ognuno ha  voluto salutare il presidente e ringrazialo per la vicinanza che ha offerto alla squadra in tutte le fasi della competizione. Il presidente della Figc, Giancarlo Abete ha infatti detto: "Grazie Presidente per averci accolto e per come ci ha accompagnato, dandoci fiucia dal primo giorno. Abbiamo avuto l'onore di averla con noi nella prima partita a Danzica contro la Spagna. Avevano l'obiettivo di tornare a casa il 2 luglio, siamo soddisfatti, sereni, anche delusi per non aver vinto, ma più le ore passano più siamo sereni. Siamo grati anche al premier Monti, al ministro Gnudi e allo sport italiano. Pensiamo di aver dato il massimo. Di nuovo grazie, grazie, grazie".
Prandelli prima di donare la medaglia d’argento a Napolitano ha parlato della lettera che il Presidente aveva inviato alla squadra: “Ci ha aiutato a sopportare una sconfitta, siamo soddisfatti contenti, orgogliosi, con quei valori che lei aveva scritto nella lettera, dove si è letta la sua commozione".
Andrea Pirlo ha omaggiato Napolitano offrendo il gagliardetto dell'Italia con le firme della squadra, e Mario Balotelli il pallone.
Il Presidente poi ha preso la parola per sottolineare ancora una volta il suo riconoscimento per quello che gli Azzurri hanno fatto in campo, nonostante la sconfitta: “Tutti sapevamo che voi eravate partiti per Danzica, per la Polonia, non dimenticando quali tensioni avesse conosciuto il mondo del calcio in Italia. Siete partiti con una squadra ancora in fase di assestamento e che ha davanti a sè tanta strada da percorrere. Avete ottenuto risultati straordinari, che pochi potevano mettere in conto all'inizio. C'è ancora tanta strada da fare, ma sto parlando del calcio o dell'Italia? I significati si assomigliano molto. Ci rivedremo perché bisogna andare avanti, avrei protestato se Prandelli non avesse scelto i dubbi".

 

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di Simona Buonaura
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