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LE IMPRESSIONI

Gli inglesi: "Napoli? Bella, caotica e trascurata"


Gli inglesi: 'Napoli? Bella, caotica e trascurata'
22/11/2011, 12:11

«I tassisti? Sono simpaticissimi, ma chiedete sempre prima il prezzo della corsa». «Attenti ad attraversare la strada: a Napoli i semafori non contano». «Non comprate cellulari o macchine fotografiche intorno a piazza Garibaldi. Nella scatola potreste trovarci un mattone». Napoli secondo i tifosi del Manchester City.
"Una città bella, vibrante, caotica, colorata, tragica, trascurata e contraddittoria" per la quale serve un manuale di istruzioni. Sul sito di Blue Moon, il più grande fan club della squadra di Mancini, Pete, di origine italiana, ha postato un elenco di 26 regolette, dalle raccomandazioni per evitare i borseggi ai luoghi imperdibili, come il Vomero e piazza del Plebiscito, e all'obbligo di assaggiare babà e sfogliatelle. Ma Pete non ha convinto tutti ad affrontare il viaggio. E non ha aiutato il fatto che il Manchester City abbia pubblicato sul suo sito una cartina con i quartieri della città da evitare assolutamente.
«Molti dei nostri tifosi sono preoccupati. Soprattutto dopo quello che è successo con i sostenitori del Liverpool la stagione scorsa e più recentemente con quelli del Bayern Monaco - spiega Ric Turner, 33 anni, web developer e fondatore di BlueMoon - Per timori di violenze molti hanno deciso di non venire. Altri invece, per evitare guai, hanno scelto di alloggiare in hotel a Sorrento e arrivare a Napoli solo poche ore prima della partita. Il match a Manchester è stato senza incidenti, quindi speriamo che non ci sia animosità tra le due tifoserie. Certo, l'importanza della partita potrebbe rendere l'atmosfera più tesa».
A unire i due club azzurri ci ha pensato internet. Sul forum di Blue Moon sono intervenuti alcuni tifosi del Napoli per dare suggerimenti e incoraggiare gli inglesi a visitare la città senza timori. Tenere un basso profilo è la parola d'ordine che circola tra i supporter dei Citizen. Niente bandiere, magliette, sciarpe, in bella vista, cori sguaiati e provocazioni. «E pensare che una volta erano gli altri ad avere paura degli hooligan inglesi», scherza Turner.
FONTE: IL MATTINO

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di Redazione
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