Sport / Basket

Commenta Stampa

GMA Pozzuoli, Scotto di Luzio: mancata la voglia di vincere


GMA Pozzuoli, Scotto di Luzio: mancata la voglia di vincere
17/01/2011, 09:01

Deluso, arrabbiato. Questi gli stati d’animo di coach Stefano Scotto Di Luzio al termine della partita persa (55–67) contro Faenza. Una gara in cui ha visto la sua Gma Pozzuoli giocare a tratti bene (+6 all’8°, due rimonte sino al –4 e –3) ed in altri male subendo i break delle ravennate (16–15 al 10°, 3–9 per il 22–31 del 18°, 3–12 per il 33–46 del 30°, 0–7 per il 49–61 del 38°) che hanno così fatto propria la posta in palio. “E’ mancata la voglia, la volontà di vincere, di fare canestro e soprattutto di difendere – esordisce il tecnico flegreo – Non c’è una motivazione atletica altrimenti avremmo avuto una parabola discendente nella prestazione che, invece, a sprazzi è stata positiva. Il problema è che questa squadra, e la colpa è mia che non ci ho lavorato bene, non comprende che se da fuori non si segna (2/7 da 3), bisogna attaccare il canestro, ma si ha paura di farlo e non lo posso accettare così come il fatto che ci si dimentica di difendere. E’ un mio concetto noto ormai a molti: può capitare la serata storta al tiro, ma si può lavorare ugualmente in difesa, fase in cui sono mancati gli aiuti e non lo posso accettare. Siamo ultimi in classifica e nella testa, non possiamo giocare pensando alla graduatoria: questo è il problema molto grave che dobbiamo risolvere assolutamente”. E’ vero che non è prevista la retrocessione diretta in A2, ma considerando il rendimento proprio e delle altre formazioni, le biancoblù rischiano seriamente di chiudere la regular season all’ultimo posto non avendo, di conseguenza, mai il fattore campo nei play out. “Il problema non è il piazzamento finale, ma come ci arrivi – aggiunge – Noi dobbiamo migliorare assolutamente, dobbiamo giocare con un altro approccio, sul campo non si può nascondersi: se si è stanchi si chiede il cambio. Tranne Minervino e Zampieri (zoppicante), tutte le altre hanno avuto il loro spazio (dai 20’ di Gonzalez ai 35’ di Dixon). Ciò testimonia che uscire non vuol dire assolutamente non rientrare, ma bisogna spendersi, dare il massimo e non risparmiarsi mai. Tante cose che hanno influito su questo risultato negativo. Non è mia intenzione scaricare le colpe sulle giocatrici, si vince e si perde insieme, anzi sono io il primo che ha perso, che ho sbagliato qualcosa nella preparazione dell’incontro e cercherò di rimediare, poi viene il roster”.

Commenta Stampa
di redazione
Riproduzione riservata ©