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GMA vince sulla Pool Comense


GMA vince sulla Pool Comense
17/01/2010, 20:01

Ancora un successo (82–66), il terzo in questo 2010, per la Gma Phonica Pozzuoli (senza Dixon tenuta precauzionalmente a riposo e con Barnes indisponibile)contro la Pool Comense che, però, conserva la differenza canestri (+4 in virtù del 20–0 a tavolino del match d’andata).
Punteggio molto basso in avvio di gara con le biancoblù in gol con Walker e Grasso, ma che dominano a rimbalzo difensivo spingendo subito al time out coach Bukvic (4–0 al 3°). Al rientro la sua squadra lavora meglio sui due lati del campo: più prolifica in attacco (Fazio 5 punti), più insuperabile in difesa. Le padrone di casa faticano tanto in attacco e l’allenatore ricorre ad una sospensione che migliora solo la fase di non possesso palla. A muovere il punteggio ci pensa un 6/6 dalla lunetta (Walker, Benko, Chesta): 17–14 al 10°.
Il secondo periodo è una partita a scacchi. Si comincia con pochi canestri a segno su entrambi i fronti, con il tecnico delle campane ad essere più preoccupato della performance delle sue cestiste (21–20 al 13°). Nel time out le scuote ed al rientro ci sono due buone palle recuperate, ma soprattutto i canestri di Benko, Chesta e Van Malderen (27–23 al 15°). Per non lasciar scappare le contendenti Bukvic chiede una sospensione, ma non è sufficiente. Alla ripresa delle ostilità la Gma Phonica trova molto le lunghe che segnano tanto: Van Malderen 7, Grasso 8. A tenere in corsa le nerostellate ci pensa Smith (13 nel solo secondo quarto) vero incubo per le puteolane che, però, sono in fuga: 44–34 al 20°.
Pur con qualche fallo le flegree riescono a contenere Smith e compagne recuperando rimbalzi e palloni per lanciare i micidiali contropiedi conclusi da Gonzalez (8 punti in questa fase): 56–39 al 25° (12–5). Ruota molto il quintetto il coach delle viaggianti ed alla fine ottiene le risposte che cercava. C’è una parziale rimonta della sua formazione (58–46 al 27°) che spinge il collega a ricorrere alla sospensione. Minuto proficuo per riorganizzare la difesa. In attacco Walker (fuori al 28° per infortunio), Benko e Van Malderen fissano il 64–48 del 30°.
Si gioca anche per la differenza canestri. Le lombarde tentano di pressare maggiormente, sporcando le percentuali dal parquet delle biancoblù, ma sono un po’ fallose (4 in 3’) concedendo così qualche libero importante alle avversarie (70–52 al 33°). Queste ultime volano a +21 con la tripla di Chesta, ma Aziz dalla lunetta accorcia le distanze (73–55 al 36°). In generale finora le padrone di casa hanno lavorato bene in difesa, nel finale le lariane provano a fare altrettanto. Né derivano alcuni giri di lancette con divario oscillante intorno alle 20 lunghezze che, però, le nerostellate riescono a ridurre del tanto che basta per mantenere la differenza canestri.

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di Redazione
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