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Goal annullato a Pandev, la rabbia del Napoli


Goal annullato a Pandev, la rabbia del Napoli
02/02/2012, 09:02

L’anema e o’ core del Napoli non bastano più: nuova frenata, avanti di questo passo diventerà il campionato delle delusioni. La zona Champions si allontana ancora un po’, a molti pare oramai irraggiungibile. Così alla fine piove qualche fischio da spalti svuotati dal clima rigido, sì, ma soprattutto dalle recenti stecche: nelle ultime quattro gare, tre pareggi e una sconfitta. Mazzarri si rifiuta di chiamarla crisi, però anche lui è rimasto in maniche di camicia (in senso letterale) per spronare i suoi nell’assedio finale. Ha girato e rigirato formazione e moduli, l’allenatore, cosa gli si puo’ chiedere? Purtroppo quando deve fare a meno di Lavezzi la squadra accusa vistosamente la mancanza di fantasia e imprevedibilità. Ieri ha regalato l’intero primo tempo a un Cesena solo ordinato proprio per la mancanza di accelerazioni e varianti vincenti.

Quel gol Poi l’ingresso di Hamsik ha portato nella ripresa perlomeno una feroce determinazione. Si è giocato a una sola porta (con un unico contropiede insidioso di Rennella) ma nell’assalto finale è mancata pure la sorte: chissà cosa ha visto di irregolare il guardalinee Galloni quando al 92’ ha cancellato la rete di Pandev in mischia. Dagli spalti non sembrava fuorigioco così si sono affollati tutti intorno ai monitor dei cronisti tv ma l’irregolarità non è emersa: «Se era o’ Milàn o’ guardalinee non si sarebbe mosso!».E mentre il popolo azzurro recrimina inviperito, Antonioli, migliore in campo per un precedente prodigioso salvataggio su Cavani, festeggia con i suoi un punto preziosissimo per il suo Cesena, privo di Mutu e del neo acquisto Iaquinta: ora si puo’ credere con rinnovata convinzione all’operazione salvezza

La polemica Mazzarri invece non ci sta ed esplode negli spogliatoi: «Il gol era regolarissimo, abbiamo perso due punti per questa decisione dell’arbitro. Non è la prima volta, siamosempre stati zitti però adesso gli arbitri devono assumersi le loro responsabilità. A Siena per esempio dovevamo avere tre rigori: nelle ultime partite ci hanno sottratto cinque punti ».

Quel palo Bisogna aggiungere che era mancata la buona sorte, al Napoli, anche al 57’ quando el Matador su cross di Dossena si è elevato per schiacciare nella rete vicinissima: palo esterno! Qui non c’entrano gli arbitri, Cavani di solito questi gol non li fallisce. Poi vanno annotati due eccellenti tuffi di Antonioli su conclusioni di Pandev, non inesorabili ma certamente insidiose, e una respinta giusto sulla linea bianca del provvidenziale Comotto, sempre su percussione di Cavani. Insomma, la superiorità del Napoli nella ripresa è stata evidente.Mai punti scarseggiano acuendo così il disagio dell’ambiente alla vigilia della doppia sfida di coppa col Chelsea: proprio quando servirebbero entusiasmo e convinzione, accidenti...

Rodriguez e Arrigoni Il Cesena ha fatto la sua parte con dignità. Oltre ai citati Antognoli e Comotto, va rimarcata l’onnipresenza del difensore Rodriguez e qualche azione in alleggerimento di Parolo mentre Malonga ha fallito un tiro agevole da limite. Ad un quarto d’ora dal termine l’elettrico allenatore Arrigoni è stato espulso, ma la sua squadra non ha perso la voglia di resistere con ordine e temperamento. Vista la gara dalla panchina cesenate, è un punto sudatissimo e perciò meritato.

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di Luigi Russo Spena
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