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LO SCRIVE LA GAZZETTA

Goal in rovesciata, Mauri come Chinaglia


Goal in rovesciata, Mauri come Chinaglia
08/04/2012, 12:04

A chi non è venuto in mente Giorgio Chinaglia con quella rovesciata? Stefano Mauri ha ribaltato il Napoli, si è messo in tasca un pezzo di Champions e ha reso omaggio nel migliore dei modi all’ex centravanti. Chiamatelo Long Stefano: nel Chinaglia day, una rete alla Chinaglia. Se non è una notte magica questa, per la Lazio, non lo è nessuna.

La magia È magica per la classifica, perché ora il terzo posto sembra davvero vicino. Èmagica per come è arrivata la vittoria, nel giorno dei ricordi: in tribuna il figlio di Chinaglia, George junior, in curva gli ex compagni di Long John, in campo tutti con la maglia numero 9. È magica perché neppure inizia la partita e segna Antonio Candreva, contestato fino a 30 secondi prima dai tifosi che non hanno mai digerito certe sue dichiarazioni filo romaniste del passato. È magica perché Mauri, al 25’ della ripresa sull’ 1-1, vede sulla sinistra Radu alzare un cross. Per chi? Long Stefano si mette spalle alla porta, si alza e con il sinistro tira fuori una rovesciata da urlo. Se vi piacciono i cartoni animati, andate a cercare qualche vecchia puntata di Holly e Benji e troverete qualcosa di simile. Se invece siete romantici, il pensiero non può non andare a Chinaglia, che di gesti così acrobatici ha riempito i pomeriggi in allenamento e le domeniche. «Sì, somiglia proprio a una rete di Chinaglia», commenta Edy Reja. «Sono stato anche fortunato —commenta il centrocampista —. Ho visto il cross, ci ho provato ed è andata bene. Abbiamo giocato per Chinaglia, credo si sia visto. È stato un simbolo per la Lazio, questa vittoria la dedichiamo a lui. Sì, avevamo uno spirito diverso rispetto alle ultime giornate. Venivamo da risultati brutti, da prestazioni brutte. E invece con il Napoli siamo entrati in campo molto più determinati. Questa squadra non muore mai

Altalena Neppure Mauri muore mai. Un infortunio che lo ha tenuto fuori per quattro mesi, un’inchiesta che invece lo ha tirato dentro il calcioscommesse (e venerdì sarà interrogato dalla Procura federale). Eppure due gol in questa stagione, quello nel derby e ora una rovesciata da sogno, con vista Champions. «Manca una domenica in meno e abbiamo dei punti di vantaggio sulle inseguitrici — ricorda Mauri —. Madobbiamo farne ancora tanti per arrivare terzi. E guai a rilassarsi: non appena lo facciamo, sbagliamo gara». Per evitarlo, basterebbe far ascoltare nello spogliatoio uno dei discorsi di Chinaglia.

FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT
 

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di Luigi Russo Spena
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