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GRANDE SPETTACOLO CON IL DRIFTING SUL CIRCUITO DEL SELE


GRANDE SPETTACOLO CON IL DRIFTING  SUL CIRCUITO DEL SELE
27/09/2012, 09:52

Il DRIFTING, l'arte della guida di traverso, in sbandata controllata, conferma, anche nella sua doppia tappa disputata sul Circuito del Sele di Battipaglia (SA), di essere una delle discipline più spettacolari dell'automobilismo.

Le due gare disputate hanno confermato Simone Pagani, già campione del Super Drift negli ultimi tre anni, come il pilota in grado di garantire prestazione e spettacolo ad altissimo livello. La sua mostruosa BMW M3 turbo da 700 cavalli ha fatto il resto, strappando applausi alla folta platea presente sulla tribuna nell'impianto della piana del Sele.

La sfida diretta, i piloti si affrontano come in un tabellone tennistico ad eliminazione diretta, ha reso al calor bianco alcuni dei confronti e più volte i giudici di merito e la Spy Drift, la telemetria montata su ognuna delle vetture che invia i dati sui quali si basa il risultato del confronto in pista, sono stati costretti ad assegnare la ripetizione della sfida per sancire il vincitore.

Pagani ha avuto ragione di Ettore Carello nella finale serale del sabato, disputata con le luci dell'impianto ad esaltare i traversi delle vetture e le ruote fumanti, dopo aver fatto anche segnare la migliore prestazione nelle qualificazioni ed aver eliminato nel suo percorso prima Castellani e poi Rocco in semifinale. Carello aveva invece avuto ragione di Vacca, Martelli e di Di Fiore in semifinale, con il pilota napoletano del team De Prisco che nella finale per il terzo posto doveva lasciare spazio a Valentino Rocco che completava così il podio di gara 1.

La domenica si riprende con le qualificazioni, che rimettono in cima alla lista Simone Pagani e la sua M3. Il percorso nella quarta prova del Super Drift Challenge 2012 di Pagani comincia con la sfida alla Nissan S14 di Domenico Ciconte, sfida che esalta protagonisti e pubblico, regalando adrenalina, emozioni e spettacolo. Ciconte si deve arrendere alla fine di due esibizioni veramente al top, lasciando Pagani alla sfida con Di Fiore. Il napoletano deve di nuovo accontentarsi della finalina per il terzo posto, uscendo sconfitto a testa alta dal confronto con il lombardo, che affronta Valentino Rocco in finale. Rocco nel suo percorso ha avuto ragione di Martelli e del capoclassifica del campionato, Amerigo Monteverde, che trova il giusto feeling con la M3 E92, che usa per la prima volta in gara, solo la domanica mattina.

La sfida per la terza posizione vede Pasquale Di Fiore avere ragione di Monteverde dopo una sfida accesissima, regalando al Team De Prisco il primo, meritatissimo, podio della stagione, mentre nella finale per la vittoria, Rocco impegna Pagani, ma deve arrendersi alle capacità del pilota e del mezzo, finendo secondo alle spalle del pilota di Castellanza. 

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di Alfredo Di Costanzo
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