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L'EMOZIONE

Grava: "Napoli è la realizzazione di un sogno"


Grava: 'Napoli è la realizzazione di un sogno'
09/12/2011, 14:12

Gianluca Grava, difensore del Napoli, è stato protagonista del consueto "salottino marziano" ai microfoni di Marte Sport Live: "Siamo ancora sotto l’effetto della festa, ma guardiamo già a domenica sera. Sarà una gara importante e faremo di tutto per recuperare i punti persi in campionato. Il mio ingresso al Madrigal è stato il coronamento di un sogno. Arrivare con questa maglia dalla C alla Champions mi riempie d’orgoglio. Ho ancora i brividi addosso. Sono un giocatore umile, con i piedi per terra: solo con il sacrificio e la voglia di fare si tagliano traguardi così importanti. Lavoro sempre col sorriso, anche quando non sono protagonista: è l’allenatore che sceglie, poi ciò che conta è il rettangolo di gioco. Le chiacchiere lasciano il tempo che trovano. Dedico questa qualificazione alla città, che ci è stata sempre accanto, magari anche in contesti non degni di questa tifoseria. Speriamo che il nostro calcio possa contribuire a rilanciare l’immagine di Napoli, che non vive un momento facile. Il mio infortunio? L’ho affrontato col coltello tra i denti. Rientrare dopo tanto tempo poteva incutere ansia, ma il calore con cui i tifosi mi hanno accolto al rientro contro il Lecce mi ha dato la forza giusta. Una standing ovation da pelle d’oca. Non sono un tipo che va d’accordo con la tecnologia e i social network, ma voglio rendere ai nostri tifosi il giusto merito. Sono meravigliosi. Da qui a Natale ci sono 3 partite: speriamo di fare più punti possibili e riguadagnare posizioni. Vogliamo 3 vittorie, anche se sappiamo che non sarà facile. Lavoreremo partita dopo partita. A Novara ci aspetta una dura prova: dobbiamo dimenticare la vittoria di Spagna e dare il massimo. Un avversario appetibile per gli ottavi? Non saprei: intanto sarebbe meglio che non uscissero né Barcellona né Real Madrid. Siamo consapevoli di essere un ottimo gruppo. Più si andrà avanti, più affronteremo squadre sempre più forti. Fernandèz e Fideleff? Sono giovani e credo siano 2 ottimi acquisti. Si stanno inserendo benissimo. Britos? Mi è dispiaciuto per l’infortunio ma sono convinto che possa dare un grosso contributo. Un giocatore che mi ha colpito quest’anno? Inler: è un atleta esemplare. Sono contento per il suo gol contro il Villareal. Espulsione di Mazzarri? E’ stata la svolta: ci voleva un gesto così. Il gioco poteva addormentarsi e lui ha dato la scossa. Gli devo molto: mi ha dato fiducia e spero di averlo ripagato sul campo. La partita più bella? A Milano contro il Milan, quando marcai Ronaldinho. Sono esperienze che fanno crescere. Un giocatore che mi somiglia? Non saprei: i difensori “marcatori” sono in via d’estinzione secondo me. Critiche? Mi scivolano addosso. Tutti hanno diritto a un’opinione. Le soddisfazioni preferisco prendermele sul campo. Il mio futuro a Napoli? Ho ancora tanta voglia di giocare. Finchè c’è quella la mia intenzione di continuare con questa società resta. Scudetto? Parola impronunciabile. Quest’anno mi ha sorpreso molto la Juventus: è una squadra dinamica e compatta. Obiettivi? Dobbiamo restare uniti e pensare partita dopo partita. Prima o poi i risultati arriveranno. Cosa rappresenta Napoli per noi giocatori? Ormai abbiamo tutti un legame profondo con la città: mi riferisco al pocho, a Gargano, Hamsik, Maggio. Sono più napoletani di noi (ride –ndr-). Si sono ambientati alla grande: a volte parlano addirittura in napoletano.”

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di Roberto Russo
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