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LA CURIOSITA'

Guadagna più Ibra che l'undici titolare del Napoli


Guadagna più Ibra che l'undici titolare del Napoli
12/04/2011, 11:04

L’oro di Napoli è ben custodito, tra le mura di Castel Volturno. È lì che è nato e sta crescendo il Napoli progettato da Aurelio De Laurentiis. Ed è in quel centro sportivo che Walter Mazzarri lavora insieme coi giocatori per raggiungere qualcosa d’impensabile. Il discorso-scudetto s’è, ormai, ristretto a tre squadre: Milan, Napoli e Inter. Alle loro spalle c’è il vuoto e un quarto posto, utile per la Champions League, per il quale si daranno battaglia fino alla fine le deluse di questo campionato. Dunque, c’è il collettivo napoletano a fare da incomodo nella sfida tra le due milanesi. Un gruppo di giovani talenti che vivono con umiltà il loro momento magico e pensano al futuro col chiaro intento di migliorarsi e di fare ancora più grande questo Napoli.
Tetto ingaggi - Sono ragazzi che hanno aderito al progetto del club, accettando le imposizioni economiche stabilite da un tetto ingaggi voluto dal presidente all’indomani del fallimento proprio per evitare un nuovo tracollo finanziario. Un modo di contenere i costi che non ha impedito a De Laurentiis di mettere sotto contratto i vari Cavani, Hamsik, Lavezzi, De Sanctis, corrispondendo loro ingaggi davvero esigui rispetto a quelli che pagano le altre società di prima fascia. Basti pensare che l’intero costo delle spettanze che il Napoli corrisponde agli undici giocatori più utilizzati (11 milioni) è inferiore di un milione a stipendio e bonus che il Milan garantisce al solo Ibrahimovic (intorno ai 12 milioni a stagione). Nel Napoli, invece, Cavani è quello che guadagna di più raggiungendo quota 1,8 milioni di euro, bonus compresi, mentre le seconde scelte come Santacroce, Iezzo, Grava, Lucarelli, Cribari non superano i 500 mila euro annui.
Stoccata Mazzarri - L’argomento è stato affrontato nel dopo partita di Bologna da Walter Mazzarri, quando gli è stata fatta l’ennesima domanda sul Milan e su Allegri a proposito dello sprint finale per lo scudetto. «Se con l’ingaggio di un giocatore importante noi ci paghiamo 7-8 giocatori dei nostri, vuol dire che certi rapporti andrebbero fatti con più attenzione quando si valuta il lavoro degli allenatori», aveva detto il tecnico napoletano. Il contenimento dei costi, quindi, è la base di partenza anche per quanto riguarda i movimenti di mercato. In questo caso, il grande lavoro di Riccardo Bigon ha prodotto risultati eccellenti. Oggi il Napoli dispone dell’attaccante più prolifico del campionato dopo aver concluso un vero e proprio affare col Palermo: Cavani verrà pagato in quattro anni per un totale di 18 milioni di euro, gli stessi che il club intascherà dalla Juve per la cessione di Quagliarella. Dopo Victor Ruiz, ingaggiato a gennaio, per giugno è in programma l'arrivo di Fernandez, difensore acquistato dall'Estudiantes, il cui ingaggio sarà di poco superiore ai 500 mila euro a stagione.
Diritti d'immagine - L'altra novità, insieme al tetto ingaggi, è quella relativa alla gestione dei diritti d'immagine che De Laurentiis ha introdotto sin dalla terza serie. Probabilmente, quest'imposizione potrebbe scoraggiare eventuali campioni ad accettare Napoli. Ma qualcosa potrebbe cambiare con la qualificazione in Champions League. Al momento però, nemmeno se ne parla, perchè su questo punto il presidente sembra inamovibile.
FONTE: GazzettadelloSport
 

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di Redazione
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