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Vettel 2° Webber 3°, Ferrari lontane

Hamilton imperatore di Cina

Alonso: ''Conta la macchina''

Hamilton imperatore di Cina
17/04/2011, 13:04

Shanghai (Cina) Il terzo appuntamento del Mondiale 2011, va a Lewis Hamilton, che ha trionfato sul circuito di Shanghai ottenendo il 15° successo in carriera, in una gara dominata sino alla fine con il campione tedesco Vettel, e decisa a suo favore solo negli ultimi giri, al termine di un fantastico duello.
Delusione per le Ferrari, che dopo gli inni di speranza lanciati nel post gara di Sepang, hanno chiuso solo al sesto e settimo posto con Felipe Massa davanti a Fernando Alonso.
Ora per la scuderia di Maranello, non resta che lavorare tanto per recuperare il gap che li distanzia oltre che dalla Red Bull e Mclaren, anche dalla sorprendente Mercedes, giunta 5° con Rosberg e 8° con Michael Shumacher.
Al terzo posto si è classificato l'australiano Mark Webber, partito dalla nona fila al volante della Red Bull, protagonista di una fantastica rimonta, che l'ha portato al 3° posto, davanti alla Mclaren di Jenson Button.
A punti anche il russo Vitaly Petrov (Lotus Renault) e il giapponese Kamui Kobayashi (Sauber).
Le dichiarazioni post gara dei piloti, vedono un Lewis Hamilton, molto soddisfatto della gara e della strategia tenuta dai box: "Direi che la strategia che abbiamo sviluppato ci ha aiutato, le mie morbide hanno funzionato meglio, i pit stop sono stati fantastici, la macchina si è comportata benissimo. Ho pensato di conservare le gomme e ho fatto una delle mie migliori gare, ho dovuto fare parecchi sorpassi e devo ringraziare tutti perché in McLaren hanno fatto di tutto per migliorare".
Ritornando anche sull'episodio di inizio gara che poteva compromettere la sua partenza: "Non ero preoccupato, c'è stato un piccolo problema, non so esattamente cosa è accaduto, i miei meccanici hanno dovuto lavorare velocemente e tutto si è risolto, per me era importante restare calmo perché questo si riflette anche sulle altre persone".
Invece il leader del mondiale e vincitore di due gare fin qui, è apparso deluso dalla prova: "Abbiamo commesso un paio di errori, ma il secondo posto va bene; La partenza non è stata tra le migliori, per qualche ragione il lato sinistro della pista sembra peggiore. Il mio start non è stato certo ideale, ma sono rimasto tranquillo e ho gestito bene le gomme nella prima fase della gara. Dopo il pit stop iniziale, sono salito al primo posto, a quel punto, abbiamo puntato sulla strategia di 2 soste e forse il secondo step avrebbe dovuto essere più lungo. Alla fine, mi sono ritrovato Hamilton negli specchietti e non sono riuscito a difendermi. Bisogna fare i complimenti alla McLaren, per noi è stata comunque una buona gara. È un'esperienza utile".
Per i piloti Ferrari dichiarazioni opposte ma che riflettono lo stato d'animo della scuderia, Massa se la prende con la strategia: "Abbiamo sbagliato strategia, all'inizio della gara e con il primo set di gomme sorpassavo con facilità e avevo sempre un buon passo. Poi abbiamo visto che gli altri hanno azzeccato la strategia giusta e noi no.Io in un giro ho perso quattro posizioni perché non c'era niente da fare".
Fernando Alonso molto più onesto, ammette che la colpa è solo della macchina: "Abbiamo cercato di fare due soste, pensavamo che fosse la migliore strategia, ma penso che 2 o 3 soste non cambino il risultato finale: quando la macchina è veloce puoi fare tutte le strategie, ma se non è veloce non cambia molto, quindi dobbiamo fare il possibile per essere più competitivi in Turchia. Le morbide danno un aiutino. Arriverà qualche miglioramento aerodinamico, non ci saranno grandi rivoluzioni, noi dobbiamo rimanere concentrati sulla macchina, svilupparla gara dopo gara e ridurre questo gap"

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di Zaccaria Pappalardo
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