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CORRIERE DELLO SPORT

Hamsik, l'uomo più richiesto in Europa


Hamsik, l'uomo più richiesto in Europa
04/02/2012, 10:02

L’acquasanta (azzurra) anti-diavolo (rossonero) si chiama Marek Hamsik. Una cresta punk a spilli e punte gelatinate contro la coda e il forcone: niente male come sfida. Soprattutto scorrendo la galleria dei ricordi: il primo gol italiano realizzato dallo slovacco? Proprio contro il Milan, in Coppa Italia, ai tempi del Brescia.  E poi? Coast to coast da sogno americano con la maglia del Napoli al San Paolo, nel corso di una partita maledetta per i rossoneri, condannati all’esclusione dalla Champions proprio da un 3-1 inaugurato da Hamsik. Che, tra l’altro, è il prototipo del centrocampista ideale di Massimiliano Allegri. Come dargli torto.

L’UOMO DEI SOGNI- E allora, sotto a chi tocca. Di certo a lui, al ragazzo che ha acceso la miccia, il sacro fuoco del mercato di mezza Europa: è seguito da tutti i club più prestigiosi, dall’Inghilterra alla Spagna, passando ovviamente per l’Italia. Dove Napoli e il Napoli sono il suo mondo.  L’epicentro della sua gravità: l’equilibrio, la quiete di una villetta bifamiliare nel cuore di una pineta distante neanche un chilometro dal centro sportivo di Castelvolturno, e la famiglia allargata: la compagna Martina, i figli Christian e Lucas, la sorella Michaela detta Miska e il cognato Gargano con il piccolo Matias e un altro nipotino in arrivo.

LA CORSA - Tutti lo vogliono, tutti lo cercano. Ma De Laurentiis ha annunciato che presto il rinnovo sarà ufficiale. Come uno smash schiacciato in campo aperto che vale il punto del match. Ne servirebbero altri, di match point: in campo e al più presto, magari subito, già domani al Meazza con il Milan. Di corsa. Come quella straordinaria in cui si produsse nella sua prima stagione completa e da titolare in serie A dopo un’epoca vissuta a Brescia in B (con una rapida apparizione d’esordio nella massima serie quand’era poco più d’un ragazzino: aveva 17 anni, a Verona con il Chievo): 11 maggio 2008, ultima di campionato al San Paolo, Napoli-Milan 3-1, Marek parte dalla costa azzurra e arriva sino a quella rossonera con una discesa che neanche il miglior Tomba. Il gol più bello del campionato. Che contribuisce a interrompere un’altra corsa: quella del Milan verso un posto in Champions.

IL PRECEDENTE - Non fu la prima volta, comunque. Perché, se vogliamo dirla tutta, c’è un precedente datato tra Hamsik e i rossoneri: il primo gol italiano dello slovacco risale proprio a una sfida con il Milan, di Coppa Italia: un bel destro su assist di Possanzini nel corso di una partita di Coppa Italia persa dal Brescia, la sua culla calcistica italiana, per 2-1. Era l’11 gennaio 2006. Lui aveva 18 anni. Una sorta di patente da futuro grande.

IL MAESTRO - Il Napoli, dicevamo. Che, nel corso dell’era De Laurentiis, non ha mai vinto al Meazza. Anzi, per la precisione, la vittoria a San Siro manca dall’aprile del 1986: voce e microfoni ai tenori, allora. E dunque ad Hamsik, che con Mazzarri ha stretto un patto di sangue: lo considera un po’ il suo grande maestro, lo segue come un guru, gli vuole un bene dell’anima. E quando il gioco si fa duro, i duri da sempre cominciano a giocare: è il momento di fare un passo avanti. Punti, servono punti e risposte in campo. E poco importa che l’avversario sia arrabbiato come un diavolo per aver perso terreno nella maratona verso scudetto. Il Napoli non è da meno.
Fonte: Corriere dello Sport

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di Salvatore Formisano
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