Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

LO SCRIVE IL CORRIERE

Hamsik: "San Paolo da brividi, questa è casa mia"


Hamsik: 'San Paolo da brividi, questa è casa mia'
08/03/2012, 10:03

Napoli è: il presente (persino) il passato ed il futuro, un universo meraviglioso che induce all’innamoramento perenne («Cinque anni bellissimi, questa è casa mia»). Napoli è: l’orizzonte da ammirare ogni mattina, in quel panorama cangiante e da favola, con albe baciate dal sole e notti stregate dalla magìa d’uno stadio («Mi vengono i brividi quando al San Paolo cantano the Champions»). Napoli è: uno slancio d’amore (almeno) sino al 2016, l’atto di fede in un progetto («Un riconoscimento alla filosofia di De Laurentiis, vogliamo esser la forza di questa città e arrivare in alto»). Napoli è nella testa, nella pelle di Marek Hamsik, che a Radio Marte svela i sogni d’un principe azzurro.

LONDRA - La data scandita a gran voce è il richiamo d’una follia collettiva: 14 marzo 2012, appuntamento con la Storia: «Stiamo vivendo un momento speciale, la vittoria sul Chelsea è un vantaggio ma non è ancora finita. Serve una grandissima prestazione in Inghilterra. Dobbiamo fare tutto quello che, nel primo tempo, non ha fatto il Milan. Con Di Matteo in panchina c’è già stata la scossa, questo va a nostro svantaggio. Ma loro dovranno accarre e noi abbiamo Cavani e Lavezzi, che sono due fenomeni. E nelle ripartenze…Poi dobbiamo seguire le indicazioni di Mazzarri, bravissimo nel preparare le partite».

TERZO POSTO - Ma il giardino dell’erba voglio, che cresce al San Paolo, riapre domani sera: Napoli-Cagliari, mica un dettaglio: La classifica è corta, i giochi sono aperti sia per il terzo posto che per l’Europa League. Ma la Champions ha un fascino ineguagliabile e sarebbe bello riuscire a ricreare l’atmosfera anche l’anno prossimo. Ci sono bastate quattro vittorie per rialzarci, dobbiamo continuare così. Speriamo di non soffrire come a Parma, in Italia non esistono gare scontate, c’è molto equilibrio e il Cagliari ci aspetta per far risultato».

COPPA ITALIA - Il bello sta per venire e in dodici giorni arriverà il momento d’un piccolo slam, una sorta di triplete alla partenopea che racchiude pure la semifinale di Coppa Italia: «Andiamo avanti di gara in gara, però quando sarà il momento del Siena sarebbe entusiasmante riuscirci. Io voglio vincere con la maglia del Napoli addosso. Sono ottimista per la Coppa Italia ma sarà tosta, non è per niente fatta» .

LA GLORIA - Tre tenori, o forse quattro, o magari cinque: «Qui c’è una strategia che prosegue e noi siamo pronti. I risultati stanno premiando gli sforzi del presidente, il lavoro dell’allenatore: è chiaro che Cavani e Lavezzi sono inseguiti da tutti i club europei, che sarà dura trattenerli, ma De Laurentiis non li venderà. Noi giochiamo per vincere».

IL GOL - Cinque anni e cinquantacinque reti confezionate in ogni salsa, attingendo da un repertorio infinito: «La mia media è sui dieci gol stagionali, ora sono a otto e va bene così; in compenso, ho fatto sette assist. Ma a me interessa la squadra, sono contento che il Pocho stia facendo bene. Se devo scegliere tra quelli che ho segnato, indico il primo alla Samp, quello al Milan nel 3-1 del 2008 e la rete a Bucarest».
 

AMICI ED EREDI - Il blog d’un talento ironico e giocherellone prevede sms con sorrisini per vecchi compagni («Santacroce è grande amico mio e domenica mi ha detto che mi avrebbe menato; c’è riuscito una volta e mi ha spaccato la scarpa»), antichi «alleati» («Il leader di questo gruppo è Cannavaro») e freschi campioncini («Mi fa piacere che El Shaarawy mi consideri il punto di riferimento, gli auguro una grande carriera») e una carezza assai affettuosa: «Io vivo il mio tempo con la famiglia: con Martina stiamo crescendo i bimbi. Lucas è una peste, Christian già gioca».  Gli Hamsik si moltiplicano.

FONTE: CORRIERE DELLO SPORT

Commenta Stampa
di Luigi Russo Spena
Riproduzione riservata ©