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LO SCRIVE LA GAZZETTA

Hamsik, stanco ma insostituibile


Hamsik, stanco ma insostituibile
12/02/2012, 10:02

Da cinque stagioni Marek Hamsik è il termometro del Napoli. La condizione dello slovacco rispecchia quella della squadra, o viceversa. Non a caso, Hamsik non segna dallo scorso 8 gennaio, quando gli azzurri rifilarono un secco 3-1 a domicilio al Palermo di Lino Mutti. Da allora, lo slovacco ha cominciato il digiuno dal gol ed il Napoli non è stato più in grado di vincere: quattro pareggi ed una sconfitta nelle ultime cinque sfide di campionato. Allargando il discorso anche alla Coppa Italia, si scopre che Hamsik ha giocato da titolare tutte le 9 partite disputate dal Napoli nel 2012 e che da otto gare non riesce a trovare la via della rete. Hamsik non è nuovo, comunque, a queste lunghe astinenze dal gol : ad esempio nel 2008-20009 rimase 13 domeniche senza segnare, precisamente dalla prodezza contro il Palermo al Barbera dell’8 febbraio fino, addirittura, a fine stagione. Tre anni fa, invece, il digiuno durò 10 partite, due anni fa 9 (curiosamente, come stavolta, nei mesi più freddi dell’anno)

Indispensabile ma stanco Mazzarri lo ritiene imprescindibile per gli equilibri tattici della squadra. Del resto, Hamsik lo era stato in precedenza sia per Reja sia per Donadoni finendo anche con il condizionare il modulo di gioco del Napoli. Marek, infatti, è un centrocampista atipico, che ama più attaccare che difendere e, soprattutto, che segna come un centravanti: già 55 reti sin qui con il Napoli. Ecco perché rinunciare al suo ruolo di collante tra la mediana e l’attacco non è facile. Tuttavia, lo slovacco si prende anche lunghe pause e di quelle risente tutta la squadra. A Siena la sua prestazione è stata mediocre ed altrettanto mediocre è stata anche la prova del Napoli: «Ci dispiace per il risultato negativo in Coppa Italia – ha detto Hamsik dalle colonne del suo sito ufficiale -, al ritorno vogliamo riscattarci e conquistare la finale di Roma. Adesso, pensiamo alla sfida in posticipo con il Chievo».

Giovane veterano Se domani contro i veronesi dovesse scendere in campo (è in ballottaggio con Pandev), lo slovacco festeggerà le 200 presenze con la maglia azzurra e lo farebbe con la fascia di capitano (Cannavaro è squalificato). Un traguardo che lo pone tra i grandi di sempre, visto che un certo Diego Armando Maradona si è fermato a 259, mica poi così lontano. Soprattutto in considerazione del fatto che Hamsik è ancora molto giovane, dal momento che a luglio compirà appena 25 anni. Il suo futuro, per il momento, è ancora tinto d’azzurro. Il contratto che lo lega al Napoli scadrà nel 2015, ma da tempo proseguono le trattative con l’agente Venglos per il rinnovo. L’estate scorsa, però, Mino Raiola ha affiancato proprio Venglos nella gestione degli affari di Hamsik ed i rapporti del procuratore di Ibrahimovic con De Laurentiis non sono idilliaci. Insomma, la prossima estate potrebbe riservare qualche sorpresa, anche se il legame di Hamsik con il club e con la città è solidissimo. Marek, però, vorrebbe cominciare presto a vincere qualcosa. La Coppa Italia è un obiettivo, la Champions il suo sogno. Gli ottavi con il Chelsea (già venduti 40.000 biglietti), che lo ha corteggiato in passato, sono ormai alle porte. Contro i Blues servirà il miglior Hamsik e, di conseguenza, il miglior Napoli.

FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT

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di Luigi Russo Spena
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