Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

I TOPI, IL GATTO, IL CANE

Hamsik-Cavani, il Psg fa le fusa? DeLa ringhierà…


Hamsik-Cavani, il Psg fa le fusa? DeLa ringhierà…
10/11/2011, 14:11

Il gatto, furtivo, è pronto a valicare le Alpi per entrare in Italia di soppiatto, nella speranza di non esser visto. I due topolini, che del “pericolo” non si sono ancora avveduti, sono sereni e felici nella loro tana, dalla quale non sembrano voler uscire. Il cane, da guardia, è sempre sull’attenti, asseconda il suo istinto che gli dice che, prima o poi, davanti alla tana dei topolini, si presenterà un felino famelico al quale bisognerà far capire chi comanda.
Sembra una favola, ma non lo è affatto. E’ più un incubo che una di quelle storie che si concludono con il classico, trito e ritrito “Vissero tutti felici e contenti”. Non che per il Napoli il lieto fine sia impossibile, però il pericolo che incombe sui partenopei va considerato quantomeno consistente. Ma veniamo al dunque.
In questa storia ci sono tre personaggi: il direttore generale del Paris Saint Germain, Leonardo (il gatto), i due ambitissimi gioielli azzurri, Marek Hamsik ed Edinson Cavani (i topolini) ed il presidente del club, Aurelio De Laurentiis (il cane da guardia). In più ce n’è un quarto che non compare, perché coinvolto solo per supposizione nella vicenda: Carlo Ancelotti (il maiale, come lo soprannominarono in maniera offensiva e dispregiativa i suoi tifosi ai tempi della Juve).
A quanto pare, infatti, sarebbe su suggerimento del suino (ci scusi Carletto, ma si fa per giocare), prossimo probabile tecnico del club transalpino, che il gatto Leonardo, messosi gli stivali, abbia deciso di intraprendere il lungo viaggio che lo condurrà a Napoli. L'obiettivo? Far le fusa ai due topolini, Hamsik e Cavani, per sedurli e convincerli a trasferirsi, perché ritenuti perfetti per la “ricetta” francese che i due “predatori” intendono preparare, per poi potersi sedere e gustare lo spettacolo da loro messo in atto.
Ma il felino Leonardo, che tutto solo si appresta a raggiungere la tana dei roditori, non sa cosa l’aspetta. Il cagnaccio Aurelio è lì pronto ad azzannarlo o, quantomeno, a fargli pagare cara l’intraprendenza.
Uscendo fuor di metafora, il Presidente del Napoli, probabilmente reagirà come al solito, nel tentativo di difendere il patrimonio tecnico degli azzurri, rappresentato in buona parte dal centrocampista slovacco e dal bomber uruguayano.
Il pericolo c’è ed è reale più che mai, anche perché la solita risposta di De Laurentiis, guarda caso anche lui spesso pronto a tirare in ballo gli animali: “Pagare moneta, vedere cammello”, potrebbe non sortire gli effetti sperati, vista l’enorme disponibilità economica del Paris Saint Germain, vera e propria regina del mercato di questa ultima estate. Dopo colpi eccellenti come Lugano, Gameiro, Sirigu, Pastore e Menez, c’è da scommettere che il club transalpino vorrà proseguire su questa rotta, sbalordendo i propri tifosi.
Leonardo arriverà e cercherà di intavolare una trattativa? Beh, forse De Laurentiis non lo sbranerà. Ma quel che è certo è che, nel caso in cui dovesse fissare una valutazione per la cessione di Cavani e Hamsik, tenterà di ridurre “sul lastrico” il ricchissimo proprietario del Psg.

Ringhiando a denti stretti.

Commenta Stampa
di Pietroalessio di Majo
Riproduzione riservata ©