Sport / Calcio

Commenta Stampa

Il portiere nerazzurro

Handanovic: "Inter in crescita, ma attenti al Livorno"


Handanovic mette in guardia l'Inter in vista del Livorno
Handanovic mette in guardia l'Inter in vista del Livorno
06/11/2013, 19:18

MILANO - Dopo l'addio di Julio Cesar l'anno scorso la porta dell'Inter è stata affidata al pararigori Samir Handanovic. Il numero uno nerazzurro ha parlato di un'Inter in crescita. Dopo aver raggiunto il baratro la scorsa stagione. los loveno ha detto: "L'Inter è guarita dall'anno scorso? Stiamo migliorando, ora però dobbiamo già pensare al Livorno, squadra insidiosa. Dobbiamo dimenticare la partita giocata con l'Udinese". Il tris del Friuli ha dato grande fiducia a tutto l'ambiente: il non subire gol (e non subire la rimonta) ha permesso agli addetti ai lavori di parlare di una squadra che migliora giorno dopo giorno, ma il portiere nerazzurro non abbassa la guardia. "E' vero, temevo un po' la partita, l'Udinese e in casa è una squadra tosta. Domenica abbiamo fatto bene, stiamo crescendo e abbiamo espresso un gioco che è riuscito a mettere sotto tono i nostri avversari. Nelle prime gare abbiamo preso solo un gol perchè eravamo più compatti, ma anche un po' più spaventati e non ci si poteva dare ancora un giudizio, poi abbiamo acquistato un po' di fiducia e siamo migliorati. In campo avevamo qualche volta paura? Non è paura, era un po' di tensione, eravamo più compatti forse, ma ora siamo migliorati in altre cose ma dobbiamo ritrovare quella compattezza". La difesa dell'Inter sta tenendo bene nonostante l'assenza di Hugo Campagnaro, uomo di fiducia di Mazzarri fin dai tempi del Napoli. ''Abbiamo una rosa ampia, che Hugo sia un giocatore forte non lo scopro io'', ammette il portiere sloveno, che poi fa il punto della situazione sul campionato. ''Vedo un bel campionato, tante squadre equilibrate sia in alto che in basso alla classifica. Calendario in discesa per noi? Dipende come affronti le partite, poi nel calcio non si sa mai, ci sono anche gli episodi a decidere le gare. Quello che dobbiamo fare -conclude- è non cambiare atteggiamento".

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©