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Parla "el pipita"

Higuain: "Voglio vincere a Napoli come Maradona"

Il campione argentino confessa il suo sogno

Higuain: 'Voglio vincere a Napoli come Maradona'
11/10/2013, 16:56

 

NAPOLI – Il campione argentino Gonzalo Higuain non è partito per il raduno della sua nazionale. El Pipita è rimasto a Napoli per recuperare dall’infortunio in vista della grande sfida che attende gli azzurri venerdì, all'Olimpico contro la capolista Roma lontana soltanto due lunghezze. In un'intervista rilasciata al Corriere dello Sport e uscita oggi, Higuain ha parlato di tanti argomenti: “Come sto? Bene. Anzi, diciamo meglio. Il lavoro prosegue, vado avanti con la tabella personalizzata per le prossime due giornate. Poi lunedì verifichiamo, manca ancora una settimana”. Higuain non vuole sentire parlare di sfida scudetto: “Per quanto ci riguarda, cominceremo a pensarci fra settantadue ore. Però è indiscutibile che sarà una gara importante, capace di lanciare ulteriori segnali: ma nulla di più, niente di definitivo. La stagione è lunghissima, ci sarà modo per doversi eventualmente ricredere, comunque vada”. 

 

Higuain, inoltre, ha spiegato la scelta di Napoli come tappa successiva all'esperienza al Real Madrid: “Sono venuto perché il progetto mi piaceva e non voglio assolutamente che De Laurentiis e Benitez abbiano pentimenti per aver puntato su di me. Sono venuto per vincere e penso si possa lottare per riuscirci: siamo in condizione di lottare alla pari, di sognare lo scudetto, di tenere testa a chiunque in Champions. Sono felice di aver scelto Napoli e di essere stato scelto dal Napoli: De Laurentiis mi ha convinto parlandomi delle ambizioni e dunque non scelgo”. 

 

Poi sul rapporto con Diego Maradona che l'ha lanciato in nazionale: “Io a Maradona sarò grato per sempre. Ora capita di sentirsi saltuariamente, ma lui ha sempre belle parole per me: leggo dei messaggi che m’invia attraverso i social network, nelle dichiarazioni. Dire ciò ch’è stato Diego per l’Argentina e per Napoli è scontato, so cosa ha rappresentato per me e non posso che sottolinearlo ancora”. 

 

Napoli è pazza per il calcio e soprattutto per il suo Napoli: “Ne avevo parlato con il ‘pocho’ (Lavezzi, ndr) e anche con Campagnaro: mi avevano spiegato o forse pensavano d’averlo fatto, perché poi Napoli è stata capace di sorprendermi, di andare oltre il racconto ascoltato dai miei due amici. Ma tutto sommato io cui ci sono arrivato preparato, perché questa squadra l’ho seguita da bambino: c’era passato Diego, non potevo non essere interessato al suo destino. E quando ero piccino, mi informavo, vedevo per quel che si poteva all’epoca. Ho continuato a farlo negli anni. Certo, non potevo pensare che un giorno sarebbe toccato a me. E ora che ci sono, immaginare di poter vincere dove c’è riuscito soltanto lui dà una carica particolare".


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di Redazione
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