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PARLA HAMSIK

"Ho bisogno di cambiare, ma il Napoli non mi cede"


'Ho bisogno di cambiare, ma il Napoli non mi cede'
27/06/2011, 18:06

Marek Hamsik, centrocampista del Napoli, ha rilasciato in esclusiva una lunga intervista al giornale slovacco Pravda.sk. Il giocatore azzurro parla a 360° della sua carriera e del suo futuro e apre le porte al Milan! Ecco i passaggi più importanti della lunga intervista, tradotti da Pensieroazzurro.com:
Hamsik: “Sono del Napoli, ma tutto può cambiare”
A Napoli giochi da quattro anni. Pensi che un cambiamento potrebbe rappresentare un beneficio per te?
“Ho bisogno di cambiare maglia, ma la società non è disposta a cedermi per nessuna somma”.
Pensi di sopportare questa situazione per tutta la carriera? Quando sarà il momento ottimale per cambiare club?
“Non è facile stimare il momento preciso in cui andare via. Negli ultimi quattro anni la città mi ha dato molto, in ogni stagione calcistica, consentendomi di crescere ed andare avanti nel modo migliore. Ma, ora, ho la sensazione che Napoli non possa darmi più nulla”.
Il Milan è molto interessato a te, come dichiarato pubblicamente dall'allenatore Allegri e dal vice-presidente Galliani. Tu che ne pensi?
“Mi piacerebbe indossare la maglia del Milan. La considererei come una svolta nella mia carriera. Non sono ancora vecchio, ma la verità è che nella mia carriera professionale non ho vinto nulla. Né il campionato né una coppa. Mi avrebbe reso più felice vincere alcuni trofei. E 'ora di iniziare”.
Potresti farlo più velocemente, andando al Milan, ma il proprietario del Napoli, Aurelio De Laurentiis, non ti vuole lasciare andare?
“E’ vero. Pertanto, le discussioni vanno ancora avanti. Nulla è certo”.
Che tipo è De Laurentiis?
“E' vicino alla squadra: va ad ogni partita in casa, incontra tutti. E' una persona divertente e generosa. Ci chiede se abbiamo qualche problema, in qualsiasi momento si può parlare direttamente con lui”.
E i fans napoletani? Sono riconosciuti come molto esigenti...
“A volte può essere un male, ma la scorsa stagione abbiamo giocato bene e non abbiamo dato loro ragione di essere scontenti. Per le partite casalinghe lo stadio era pieno in modo regolare, anche quando il prezzo dei biglietti più costosi era di 100 euro. L'ambiente è fantastico, gli spettatori meritano un riconoscimento”.
Ma una volta a Napoli sei stato derubato ...
“Ma questa non è una storia associata al calcio. Era poco prima di Natale, avevo fatto shopping”.
Hai avuto paura?
“Mi hanno puntato una pistola. Hanno preso il mio orologio e la borsa dal sedile. Era il mio Rolex preferito ed aveva il suo valore. Se me l’hanno restituito? Non è vero, l’hanno riportato i media, ma non l’ho mai riavuto”.
La tua acconciatura, ormai, è diventato una moda: ha avuto così successo che i ragazzini vogliono tagliarsi i capelli "alla Hamsik".
“E’ bello quando incontro un sacco di ragazzi in Slovacchia e in Italia con i capelli come i miei. Ho un'immagine e mi fa piacere che i giovani mi imitino”.
Tra poco ci sarà il ritiro. Farai la preparazione col Napoli o col Milan?
“Si partirà da metà luglio. Non so dove sarò: non escludo nessuna delle due possibilità”.
Si può anche immaginare che Hamsik vada in un'altra squadra che non sia il Milan? Ad esempio in un club di un altro paese?
“Non voglio andare via dall'Italia. Sono lì da sette anni, ho imparato bene la lingua, mi sono fatto un nome e mi sento bene perché ho fatto mio i costumi ed il modo di vivere italiano".

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di Pietroalessio di Majo
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