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Ian paice incontra il mondo della moto a Pompei


Ian paice incontra il mondo della moto a Pompei
30/03/2011, 09:03

Il motociclismo nella sua massima espressione è anche amore per la vita, amore per le arti che elevano lo spirito del centauro. Tra queste c’è la musica, e proprio il connubio tra l’arte musicale e le due ruote caratterizza spesso le attività dei moto club. Il Moto Club delle Ceramiche di Vietri sul Mare, alle porte di Salerno, ha organizzato per il giorno 1 aprile l’evento “Pompei si tinge di porpora”. Il batterista inglese Ian Paice dei Deep Purple, presso l’Hotel Vittoria di Piazza Porta Marina Inferiore della cittadina alle falde del Vesuvio, sarà, dalle 19,30, protagonista di un vero e proprio seminario musicale. Lo spettacolo sarà suddiviso in tre fasi. Nella prima per novanta minuti Paice risponderà alle domande dei fans, svelando qualche trucco del mestiere che lo hanno reso celebre in tutto il mondo, e che gli hanno permesso di guadagnarsi il titolo di “Mancino Maledetto”. Nella seconda fase ci sarà l’esibizione dei gruppi emergenti The Jeaghers, La Nemesi, e dei Winter of Live. Al termine della loro dimostrazione, Ian si unirà prima con i “Musicalmente Quintet”, poi con i “The Stage”, per dar luogo alla terza fase, quella del concerto. Grande emozione susciterà, ne siamo più che certi, la canzone di chiusura dell’evento, ossia Smoke on the Water: “Siamo – dice Salvatore Nitrato Izzo, vice-presidente del club organizzatore – emozionati perché avere la possibilità di ascoltare dal vivo una icona del rock mondiale non è cosa da tutti i giorni. Avere, poi, l’opportunità di potergli fare delle domande, è il massimo per chi come me è cresciuto con la musica dei Deep Purple. Il costo del biglietto è di venti euro. A spingere sulla realizzazione di questo sogno sono stati Marco Bolognese, il nostro presidente, ed i soci Egidio Desio e Antonio Basso. Come moto club non faremo mancare il nostro calore, e l’essere coinvolti nell’organizzazione della manifestazione, testimonia che il motociclismo è una passione sana, pulita, che gratifica spiritualmente ed umanamente chi ne è colpito”.

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di Alfredo Di Costanzo
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