Sport / Vari

Commenta Stampa

IL 14 NOVEMBRE LA CIA SCENDE IN LOTTA IN CENTO PROVINCE AL FINE DI OTTENERE MISURE VALIDE PER LE IMPRESE AGRICOLE IN GRAVE CRISI


IL 14 NOVEMBRE LA CIA SCENDE IN LOTTA IN CENTO PROVINCE AL FINE DI OTTENERE MISURE VALIDE PER LE IMPRESE AGRICOLE IN GRAVE CRISI
05/11/2008, 08:11

 

La finanziaria 2009 non dà risposte valide alle imprese agricole.

Molte aziende rischiano di andare fuori dal mercato ed è per questo motivo che la Cia –Confederazione Italiana Agricoltori – ha organizzato una serie di iniziative in tutta Italia che inizieranno il 10 novembre e culmineranno, venerdì 14 novembre, con manifestazioni che si svolgeranno in contemporanea in cento province.

Obiettivi della mobilitazione sono le necessarie modifiche alla manovra economica, che non dà risposte valide agli imprenditori agricoli del nostro Paese, i quali devono fare i conti con insostenibili costi di produzione e pesanti oneri sociali, con prezzi sui campi in caduta libera, con il calo dei consumi e, quindi, con riduzioni di reddito.

La CIA avanza una serie di proposte , in particolare la fissazione strutturale dell’accisa zero per il gasolio utilizzato un tutte le attività agricole e zootecniche, così come attualmente previsto per le sole coltivazioni sotto serra; la riduzione al 4 per cento dell’aliquota Iva (oggi al 10 per cento) sui carburanti utilizzati nelle attività agricole fino al 31 dicembre del 2009; la riduzione del 50 per cento delle aliquote Iva relative all’acquisto dei beni e dei servizi necessari allo svolgimento dell’attività agricole (attrezzature, macchinari, concimi, sementi, mangimi); l’estensione del credito d’imposta per nuovi investimenti produttivi in agricoltura; l’aumento della dotazione finanziaria per il credito d’imposta per l’imprenditoria giovanile.

A queste si aggiungono le richieste relative alle agevolazioni contributive e tributarie per le imprese di settori produttivi agricoli colpiti da crisi di mercato, interventi finanziari a sostegno delle aziende con azioni mirate alla concessione di credito, utilizzando le coperture assicurative in dotazione all’Ismea e la conferma, per il triennio 2009-2011, delle riduzioni contributive a favore dei datori di lavoro agricoli.

Non bisogna dimenticare che l’Agricoltura non è solo economia ma espressione della storia di un Paese, soprattutto di un Paese come l’Italia in cui la storia è stata fatta dagli agricoltori.

 

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©