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LO SCRIVE IL CORRIERE

Il 6-1 brucia ancora, Genoa cerca la vendetta


Il 6-1 brucia ancora, Genoa cerca la vendetta
29/01/2012, 11:01

A poco più di un mese di distanza, Genoa e Napoli si ritrovano di fronte.Un lasso di tempo troppo breve per dimenticare la batosta subita dai rossoblù al “San Paolo” (6-1) e che costò la panchina ad Alberto Malesani. Nonostante il solido gemellaggio tra le due tifoserie, il Genoa attende gli avversari con il dente avvelenato e con la voglia, anzi, l’imperativo, di cancellare immediatamente l’onta subìta. A livello di formazione, ben sei gli indisponibili rossoblù. L’unico importante elemento che ha recuperato e che torna in campo proprio dopo la disfatta di Napoli è il difensore georgiano Kaladze, che farà coppia con Granqvist.

VIGILIA TECNICA - «Ci attende una partita molto impegnativa – ammette il tecnico del Genoa Pasquale Marino – contro una formazione forte e organizzata. Sarà molto difficile, ma ci auguriamo di ripetere la positiva prestazione casalinga contro l’Udinese e di evitare di commettere ancora quegli errori difensivi, soprattutto su palle inattive, che ci sono costati la sconfitta a Palermo. La squadra è molto concentrata e in settimana ha lavorato bene. Peccato per le tante assenze, ma ritengo che ci siano i presupposti per disputare una buona partita». L’allenatore si augura che contro il Napoli si registri il primo gol in maglia rossoblù di Alberto Gilardino. «Davanti non abbiamo problemi – sottolinea – Ho tutti gli effettivi a disposizione e noto una costante crescita di rendimento. L’affiatamento tra Gilardino e Palacio, inoltre, è notevole, e lo dimostrano le azioni che li hanno visti protagonisti contro Udinese e Palermo. Riusciamo ad andare in gol con continuità, e questo è un aspetto molto importante. Mi auguro che presto possano rientrare gli infortunati e si chiuda il mercato, in modo tale da lavorare su una fisionomia di gioco ben precisa. I nostri avversari sono reduci da una gara infrasettimanale in Coppa Italia ma, se potessi, baratterei volentieri un briciolo in più di stanchezza nelle gambe con la possibilità di affidarmi ad un organico al gran completo. Ma purtroppo, in questo caso, dovremo fare di necessità virtù».

FONTE: CORRIERE DELLO SPORT
 

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di Luigi Russo Spena
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