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Il calcio rischia la bancarotta


Il calcio rischia la bancarotta
14/05/2010, 12:05

MILANO - Calcio italiano a rischio crisi. Si attende la decisione del Tribunale di Milano sui diritti televisivi e la catastrofe è dietro l’angolo. Conto tv ha ottenuto, lo scorso 20 aprile, dal Tar l’annullamento della delibera dell’AgCom che chiudeva l’istruttoria avviata nel 2009 dando il definitivo via libera alla spartizione dei diritti tv per la Serie A. L’emittente sottolinea che “non è pensabile una vendita di pacchetti che comprendano tutto il campionato“.
Conto TV, quindi, ha contestato la decisioni prese dalla Lega Calcio per la decisione di vendere i diritti in chiaro di tutte le squadre in un unico pacchetto piuttosto che a pacchetti di singole partite.
Una sua eventuale vittoria nella causa farebbe scattare una sorta di guerra per l’acquisto dei prossimi pacchetti televisivi di Serie A che vedrebbe tutti i direttori televisivi aspirare all’acquisto di singole partite di singole squadre.
A questo punto tutto il calcio rischia il tracollo perché senza i soldi immediati di Sky sarà impossibile portare avanti la campagna acquisti e si metterà a rischio la sopravvivenza di molti club.
La paura dei club è la "sospensione cautelare": entro fine giugno vanno compiuti dai club gli adempimenti necessari all'iscrizione al prossimo campionato, senza la quale è impossibile iscriversi alle coppe europee.
L'Antitrust, intanto, ha confermato di voler ricorrere al Consiglio di Stato contro la decisione con la quale la prima sezione del Tar Lazio ha dato ragione a Conto Tv, invalidando l'ok dato dall'Autorità per la concorrenza alla procedura seguita dalla Lega Calcio nella vendita dei diritti televisivi dei prossimi due campionati. In particolare, quelli per il satellite a Sky Italia, 571 milioni solo per la stagione 2010-2011.
Maurizio Beretta, presidente della Lega, si dice «sereno per le decisioni del Tribunale di Milano. Ci sono tutte le condizioni affinché si possa escludere la sospensione cautelare di contratti siglati dopo una gara assolutamente regolare”

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di Francesca Fortunato
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