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IL CIUCCIO CHE VOLA

Il cavallo di ritorno


Il cavallo di ritorno
13/12/2011, 12:12

Clamoroso epilogo della vicenda relativa alla cessione di Quagliarella dal Napoli alla Juventus. La società piemontese, negli ultimi due anni, ha preso in prestito ben trentasei calciatori, per riscattare i quali si è ritrovata con un buco nel bilancio superiore al debito pubblico del Burundi. All’ultimo consiglio di amministrazione, pertanto, è stato deliberato non solo di cedere Marchionne alla Skoda e di mettere in cassa integrazione Marotta e Paratici, ma di rinunciare, seppur a malincuore, al riscatto di alcuni dei fiori all’occhiello dell’ultima campagna acquisti.
In verità, Agnelli, fino all’ultimo, aveva cercato di convincere De Laurentiis ad accettare, al posto delle ultime rate relative all’acquisto di Quagliarella, un carico di Fiat Dune a chilometri zero. Al secco rifiuto di De Laurentiis, il presidente juventino ha rilanciato offrendo Toni e Iaquinta, sortendo però una reazione ancora peggiore. Il presidente partenopeo, infatti, ha risposto all’omologo juventino che, grazie a Dio, l’emergenza rifiuti, a Napoli, da qualche mese è stata risolta, e che quindi non aveva bisogno di altri due bidoni. Da Torino, tuttavia, è giunta la clamorosa notizia che la Juve, considerate le difficoltà economiche, si trovava dinanzi al quasi amletico dilemma di scegliere tra il riscatto di Quagliarella e il lancio sul mercato della nuova Ritmo. Di ieri è il fax pervenuto al Napoli in cui Agnelli invitava la società partenopea a formulare un’offerta per riprendersi il bomber di Castellammare.
Considerati gli impegni di Bigon per la campagna acquisti di gennaio, essendo De Laurentiis occupato con la promozione del nuovo cine-panettone, e essendo indisponibile anche Chiavelli, causa il battesimo di un nipote, è stato il magazziniere del Napoli ad intavolare la trattativa con la società torinese. L’accordo è stato trovato in pochi minuti. La Juve ha restituito Quagliarella al Napoli, che ha trattenuto le rate già pagate, che corrispondevano quasi all’intero importo concordato. Non sono state comunicate le cifre ufficiali, ma pare che Quagliarella sia costato all’incirca quanto una Fiat Panda. Il calciatore, dopo aver constatato che Conte gli preferisce addirittura Extigarribia, ma soprattutto dopo l’accoglienza calorosa ricevuta poche settimane fa al suo ritorno al San Paolo, si è detto felice di tornare a casa e che il Napoli è uno step più avanti.
L'accordo ha soddisfatto tutte le parti in causa. Il Napoli ha trovato il vice Cavani a costo zero e potrà quindi investire i proventi della qualificazione Champions per l'acquisto di un grande centrocampista e di un difensore di levatura internazionale. La Juve non ha dovuto più cedere Marchionne alla Skoda e Quagliarella si è detto entusiasta della riuscita dell'affare, salutato da qualche sapientone come "il cavallo di ritorno". Il bomber stabiese, tra l’altro, ha ammesso di essersi pentito da subito di essere andato via dalla sua città, e ha confessato che lui non sapeva che a Juventus non ci fosse il mare.

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di Gianni Puca
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