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PARLA VILLAS BOAS

"Il City non mi piace: è troppo italiano"


'Il City non mi piace: è troppo italiano'
28/02/2012, 12:02

LONDRA - Per la prima volta Andre Villas-Boas ha ammesso di temere per la sua panchina perchè la fiducia di Roman Abramovich non è più incondizionata. Dopo aver ripetuto per settimane di sentire il pieno sostegno del patron russo, ora l'improvvisa retromarcia, e il paragone con il suo predecessore Carlo Ancelotti. "Siamo allo stesso punto della scorsa stagione, è la copia esatta - le parole del tecnico portoghese, pubblicate oggi dal Sun -. Credo di aver sentito la fiducia di Abramovich, ma il tipo di carattere del proprietario potrebbe condurre al mio esonero come è già capitato in situazioni simili o addirittura migliori".
CITY? CALCIO ITALIANO, SQUADRA ITALIANA - Dopo la sconfitta contro il Napoli, nell'andata degli ottavi di finale, la posizione di Villas-Boas si è complicata anche per i litigi con alcuni senatori della squadra, come Frank Lampard e Ashley Cole. E nonostante l'ultima vittoria sul Bolton, la sua percentuale di successi resta la più bassa (49%) degli ultimi 15 anni del club. Il suo futuro comunque si deciderà tra due settimane, nella gara di ritorno allo Stamford Bridge contro i partenopei, vero spartiacque della stagione. Solo il passaggio del turno potrebbe salvarlo, e consentirgli così di pianificare il prossimo mercato. Un futuro che nei piani del giovane tecnico portoghese sarà comunque diverso da quello dell'attuale capolista della Premier League. "Mi rifiuto di costruire una squadra come il Manchester City. Non mi piace quella filosofia perchè il City è una squadra italiana che segue i dettami del calcio italiano", le parole di Villas-Boas.
FONTE: CORRIEREDELLOSPORT.IT

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di Redazione
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