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VITTORIA AZZURRA

Il ciuccio "azzanna" la lupa


Il ciuccio 'azzanna' la lupa
03/10/2010, 17:10

Con calma e attenzione. Il Napoli batte la Roma e vola al secondo posto del campionato. Il derby del sole si tinge d'azzurro nel secondo tempo e fa illuminare gli occhi dei quarantamila spettatori accorsi allo stadio. La partenza è da moviola del lunedì. Squadre contratte, passaggi corti e tanta volgia di non consumare in quarantacinque minuti le risorse residue dei match europei di metà settimana. Qualche guizzo smuove i sediolini del San Paolo. Il primo è di Hamsik, che incrocia bene ma spara su Lobont. Il secondo è del napoletano a Roma, Marco Borriello, il più presente degli avversari. Il ragazzo di San Giovanni a Teduccio ha però vita dura contro il titanico Cannavaro. Nella ripresa il ciuccio comincia a ragliare e la lupa tira i suoi cuccioli qualche metro più indietro. Totti preoccupa su qualche tiro da fermo, e il Napoli risponde in ripartenza con Cavani e Lavezzi. Lobont li vede arrivare da più parti, fortuna per lui che lo usano come birillo da colpire. Lo fa anche Hamsik al 72', ma il portiere rumeno decide stavolta di evitare l'ennesima pallonata, e la palla finisce in fondo al sacco. La lupa affanna lingua in fuori, e si aggrappa all'arbitro Tagliavento, vero talismano dei giallorossi. Intanto il ciuccio scalcia la polvere con le zampe posteriori e carica a testa bassa. Yebda, entrato appena un minuto prima del vantaggio azzurro, verticalizza bene per Camapagnaro. Il cross al centro è teso e basso; Cavani disturba Juan e il brasiliano mette nella sua porta. Due a zero e discorso chiuso. Il secondo morso del ciuccio stende la lupa che resta sull'erba del San Paolo. Vince il Napoli, per la prima volta migliore della Roma nell'era De Laurentiis, e finalmente con la porta di casa illesa. Lecito sognare ora, perchè il ciuccio non raglia più: ora "azzanna".

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di Salvatore Formisano
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