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IL CIUCCIO CHE VOLA

Il ciuccio precipita dalla torre degli asinelli


Il ciuccio precipita dalla torre degli asinelli
09/03/2010, 08:03

Bologna. Questo stadio rievoca piacevoli ricordi ai tifosi azzurri, ricordi che vorrebbero rinverdire, facendo neri i rosso-blu. Oggi come allora, il Ciuccio mette la freccia e cerca di effettuare il sorpasso. La posta in palio è diversa. Gli avversari da superare sono diversi. Ma lo spitrito è lo stesso.
Inizia la partita.
6’ Incredibile: il ciuccio viene colpito a freddo da una zampata del panterone, che a Napoli in due anni ha fatto venire l’ulcera all’86% degli abbonati. 1-0. Campagnaro non riesce a credere di essere stato anticipato dall’attaccante più lento che abbia mai indossato la casacca azzurra dopo Andrea Silenzi e Paolo Dal Fiume.
7’ Gargano, con un missile terra – aria prova a ristabilire il risultato, ma un’altra fortunata deviazione arriva in soccorso dei felsinei.
11’ Punizione di Adailton dall’INPS di Copacabana. La palla rimbalza davanti a De Sanctis e si infila nel sette. 2-0. In molti hanno la sensazione di stare a “Scherzi a parte”..
13’ Lavezzi sfreccia sulla destra, pennella al centro per la testa di Rinaudo. I tremila tifosi azzurri accorsi al Dall’Ara gridano al miracolo. 2-1. Un tifoso partenopeo grida il nome del centrale. In napoletano si è soliti eliminare la desinenza, ma questa volta l’urlo è di approvazione, sebbene quel cognome così pronunciato, si presta a varie interpretazioni.
16’ Hamsik telefona a Viviano, che ringrazia per la chiamata di cortesia.
31’ Mazzarri telefona a “Chi l’ha visto”, denunciando la scomparsa del suo centravanti. Contattato Quagliarella dai responsabili Rai, lo stabiese riferisce di non essere mai stato un centravanti e che, in ogni caso, non ha ancora avuto un pallone giocabile.
Il carro armato argentino riscalda i motori. La formazione più efficace è quella con tre punte e Hamsik a centrocampo.
40’ Viviano e De Sanctis giocano a scopa.
41’ Hamsik lancia Denis, che però è ancora in panchina…
42’ Adailton tira dal patronato di Rio De Janeiro, De Sanctis devia in angolo.
44’ Zalayeta dribbla due avversari, Bogliacino dalla panchina chiede al quarto uomo di sottoporre il suo connazionale all’antidoping. Poi il panteron ritorna in sé e restituisce la palla agli ex compagni.
45’ Tiro di Adailton, che appende il pallone sulla Torre degli asinelli.
47’ Calcio d’angolo di Adailton, che è senza dubbio il miglior giocatore di subuteo del campionato, stacco di testa di Portanova, che mette opportunamente la palla a lato.
48’ Flipper nell’area bolognese, gran tiro di Gargano, che sveglia Viviano, appisolatosi al 17’.
50’ Entra il Tanque Denis al posto di Pazienza, per un ciuccio a trazione anteriore.
54’ Aronica sgomita su Adailton e poi cerca di strappare i capelli a Raggi. Ammonito. Forse è giunta l’ora di affondare anche sulla sinistra e di rischiare Dossena, rinunciando ad uno dei due difensori ammoniti.
59’ E’ ufficiale: Mazzarri mi legge nel pensiero. Fuori Rinaudo, dentro Dossena.  
62’ Punizione di Quagliarella dal limite, palla che passa attraverso la barriera, ma Viviano para anche ciò che in teoria non potrebbe vedere.
69’ Gimenez, appena entrato al posto di Adailton dribbla tutti i paletti azzurri, ma viene abbattuto da Cannavaro, che meno di un minuto dopo gli regala un pallone in area. Fortunatamente Romeo fischia un fallo abbastanza opinabile a favore del Napoli. Gimenez è un pessimo cliente.
77’ Mazzarri telefona di nuovo a “Chi l’ha visto” perché anche di Hamsik si sono perse le tracce. Appena lo avvista, Mazzarri lo sostituisce con Cigarini.
78’ In pochi secondi il Bologna sbaglia due facili match point.
79’ Sul cambiamento di fronte, sgroppata di Cigarini sulla destra, velenoso pallone al centro ma Denis sviene a mezzo metro dalla porta e Quagliarella sul secondo palo viene chiuso da Raggi.
80’ Mazzarri, con le spalle alla panchina, urla a Dossena di riscaldarsi. Sulla sinsitra non si spinge. Frustalupi lo avvisa che l’ex esterno del Liverpool è già entrato. “Maremma maiala”, grida il tecnico toscano, “Per questo ce l’han mollato, ‘sti disgraziati”.
84’ La regia mostra un primo piano del ruggito di Campagnaro, il cui colore dei denti non sembra l’ideale per uno spot della Mentadent.
88’ Denis prova a timbrare il cartellino dal limite dell’area, ma Britos – di cui fino ad ora sapevamo solo che costa cinque milioni di euro più Contini, devia in angolo.
92’ Britos di testa fallisce opportunamente il 3-1, a pochi centimetri dalla porta. Se Contini vale cinque milioni di euro in meno, lasciamolo in Spagna….
Poco dopo, De Sanctis ghermisce il pallone dai piedi di Gimenez lanciato a rete.
De Sanctis si traveste da Higuita e gioca gli ultimi minuti da regista a centrocampo.
96’ L’arbitro fischia. Il Napoli perde. Il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, considerate le pari occasioni, ma il Bologna non ha rubato. Questa volta, l’arbitro non c’entra. Il Napoli ha perso e basta. La condizione fisica di tutti i calciatori chiave del Napoli è molto più che scadente. La forza del Napoli era soprattutto quella di riuscire a lottare fino al 96’ su ogni pallone. Ora no. Era un calo forse prevedibile. Ma nulla è ancora perso. All’andata la cavalcata era cominciata proprio con la Fiorentina, che arriverà al San Paolo sabato sera.
Il Palermo, intanto, vince e si allontana. La Juve ruba altri tre punti e si stacca.
I sogni si ridimensionano, per il momento. Sarebbe opportuno che i giocatori in letargo si svegliassero. I sogni si costruiscono. Non si può aspettare che piovano dal cielo.
 
Gianni Puca

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di Pensiero Azzurro
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