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IL MISTER

Il condottiero in maniche di camicia


Il condottiero in maniche di camicia
05/05/2010, 20:05

Un uomo in maniche di camicia è il principale protagonista della stagione 2009-10' degli azzurri. E' stato Mazzarri il vero artefice del ritorno in Europa. Con Donadoni, infatti, chi sà  come sarebbe andata a finire. Lo stesso organico, passato dalle mani del tecnico bergamasco in quelle del toscano, ha avuto un rendimento completamente diverso sotto tutti i punti di vista. Chi sostiene che il lavoro di un allenatore incida solo per il 20% sui risultati di una squadra, si sbaglia o almeno dipende da chi siede in panchina. Nel caso del Napoli, si tratta di un tecnico dotato di grande carattere e personalità innanzitutto. Una personalità sanguigna, che Mazzarri ha avuto la capacità di trasmettere al proprio gruppo di lavoro, ai propri giocatori. Prima del suo arrivo, il Napoli perdeva sistematicamente fuori casa da un anno;precisamente, su 18 incontri, i partenopei avevano racimolato la miseria di 4 punti, frutto di 14 sconfitte e 4 pareggi. Ad ottobre 2009 arriva Mazzarri  e come per magia il Napoli piazza due vittorie consecutive in campo esterno; ma sono sei punti pesanti perchè vengono sbancati il Franchi di Firenze e il Delle Alpi di Torino, nella mitica notte che vedrà la Juventus cadere sotto i colpi di Hamsik e compagni. Un cambio di mentalità repentino, quindi, una squadra che non aspetta più l'avversario, ma impone il proprio gioco, perchè è così che Mazzarri intende il calcio, bisogna avere le stesse intenzioni, sia al s.Paolo, sia in campo esterno, ci sono sempre tre punti in palio e bisogna ottenerli, andarli a prendere con determinazione. Questo il primo salto di qualità operato dalla squadra. Il secondo punto a favore del tecnico toscano è la bravura che dimostra nel rivitalizzare un ambiente fortemente depresso. Le sue conferenze stampa, sono quanto di meglio un giornalista possa sperare di ascoltare. In campo durante ogni match, carica non solo i giocatori, ma con il suo atteggiamento tutto il pubblico napoletano ne rimane coinvolto. Quando resta in maniche di camicia sfidando temperature proibitive, è il segnale della carica per tutti, un vero leader insomma. Il terzo punto è quello del gioco.Il Napoli inizia a vincere ma mostrando anche trame apprezzabili. Mazzarri non stravolge lo schema tattico esistente, un pò per necessità, un pò per convinzioni acquisite con il tempo, ma opera solo qualche intelligente accorgimento. Lascia invariata la difesa a tre che predilige da sempre e che secondo le sue idee, permette di sviluppare meglio l'azione, quindi centrocampo con 4 uomini in linea, ed in avanti due mezze punte che accompagnano l'attaccante centrale. Il 3-5-2 di Donadoni e Reja, si trasforma in un 3-4-2-1 che Mazzarri cuce alla perfezione sui giocatori che ha a disposizione. Elimina la figura del mediano basso davanti alla difesa, anche perchè il Napoli non dispone di un elemento del genere, affidando a Gargano e Pazienza il compito di rubare palloni per poi far ripartire l'azione, senza molti fronzoli , ma con grande velocità. Mazzarri cambia la posizione di Hamsik; da sempre abituato a partire da sinistra come mezz'ala, lo slovacco viene spostato sulla destra a comporre il pacchetto offensivo con Lavezzi e Quagliarella. Nella fase di non possesso, la difesa è composta da 4 uomini, grazie al lavoro prezioso di Aronica, bravissimo nell'azione di pendolo tra centrocampo e difesa. Questi, in breve, alcuni degli accorgimenti tattici che hanno permesso al Napoli di ottenere 49 punti in 29 partite con il tecnico toscano alla direzione, frutto di 19 vittorie ( 6 fuori casa ), 12  pareggi e solo 4 sconfitte, con record di punti ottenuti in serie A( 56 al momento) e ritorno nelle competizioni europee. Dopo l'ottimo lavoro svolto, ora Mazzarri sarà l'uomo da seguire anche per il prossimo mercato, una sorta di manager all' inglese se vogliamo. Lo ha già detto Walter, "per essere competitivi su due fronti, sono necessari 22 giocatori" e poi quella frase sibillina "se sarò ancora io l'allenatore ", quasi a voler mandare un messaggio a qualcuno, affinchè prepari il rinnovo di contratto. Infatti, Mazzarri lo ha più volte precisato, ama lavorare con almeno due anni di contratto, lui è così, prendere o lasciare. Le sirene di altri club iniziano già a farsi sentire, allora la prima operazione di De Laurentiis in fase di mercato ,dovrà essere quella di accontentare il suo condottiero, lo ha meritato.

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di Pensiero Azzurro
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