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FOCUS ON MILAN-NAPOLI

Il folle potere dei gregari


Il folle potere dei gregari
28/02/2011, 09:02

Sono sempre le cose più attese che tardano a venire. Milan-Napoli, la sfida più importante in questo momento del campionato, non è andata in scena nel week-end. Le prime due della classe si affrontano in un "Monday night" forse troppo british per un pubblico abituato a cantare "E sarà sempre domenica, con il mio magico Napoli".
Fa nulla, l'importante e giocare. O, meglio, giocarsela. Anche perchè, dopo più di vent'anni, gli azzurri tornano a giocarsi tre punti pesanti alla Scala del calcio italiano. In quel fortino chiamato San Siro di Milano che difficilmente viene conquistato.
L'ultima volta fu nella stagione 1985/1986. Il 13 Aprile 1986, per la precisione, quando gli azzurri si imposero 2-1 con le marcature al 12' Giordano e al 23' Maradona. Prove di grande Napoli, quelle, con la squadra che si allenava a vincere l'anno successivo lo Scudetto.
Allora come oggi, ci si appella alle grandi firme. Quelle di Cavani e Hamsik, pronti alla conquista di Milano.
Ma in molti dimenticano che, le grandi sfide contro i rossoneri, il Napoli le ha vinte senza il supporto dei big, ma con lo spirito dei suoi gregari.
Qualche esempio. 1956, gli azzurri sbancano Milano 5-3. In rete gli inaspettati Celso Posio (mediano) e "Petisso" Pesaola con una doppietta. Gli altri due gol furono di Luis Vinicio.
In casa, poi, è stato sempre il folle potere dei gregari a far gioire i colori azzurri. 1993, il 25enne Paolo Di Canio, riserva a quei tempi, regala e si regala uno dei gol più belli della sua carriere. Il primo dei cinque soli segnati con la maglia del Napoli. E ancora, i più recenti scontri. 2008, al San Paolo è 3-1 per il Napoli. Dopo Hamsik, in rete vanno Maurizio Domizzi (stopper e rigorista della squadra) e Gyorgy Garics (su splendido assist di Montervino). 2009, ancora un'impresa. Stavolta nei tre minuti di recupero. In rete vanno Luca Cigarini e German Denis, entrambi subentrati dalla panchina ed entrambi quasi mai titolari in stagione. Dallo 0-2 il Napoli fa 2-2, e a fine anno saluta i protagonisti dell'impresa.
Potere ai gregari, quindi. E, si spera, pochi rimpianti per l'assenza di Lavezzi.

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di Salvatore Formisano
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