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DA REPUBBLICA.IT

"Il futuro della panchina azzurra è incerto"


'Il futuro della panchina azzurra è incerto'
13/04/2012, 12:04

Il Napoli non c'è più, spazzato via dall'onda lunga della eliminazione dalla Champions League. La stanchezza fisica e mentale è alla base dell'improvviso black-out degli azzurri, che stanno macchiando proprio nel finale una stagione a tratti magica, in cui erano stati brillanti protagonisti. La sconfitta con il Chelsea negli ottavi di finale della Champions League ha lasciato il segno e la squadra di Mazzarri ne sta pagando le conseguenze anche in campionato. Contro l'Atalanta è arrivata la terza sconfitta consecutiva, dopo quelle negli scontri al vertice contro Juventus e Lazio. Gravi le ripercussioni sulla classifica, visto che il terzo posto è ormai un traguardo irraggiungibile. E sarebbe già l'ora della resa dei conti, nel Napoli, se non ci fosse l'appuntamento del 20 maggio con la finale della Coppa Italia, contro la Juventus. E allora la parola d'ordine in casa azzurra è restare uniti almeno per un altro mese, fino alla super sfida con i bianconeri all'Olimpico di Roma. Tra De Laurentiis e Mazzarri è tregua. Tra i due ci sarà infatti bisogno di un chiarimento, alla fine della stagione. Intanto il presidente ha tenuto a rapporto la squadra a Castel Volturno: quaranta minuti di faccia a faccia con giocatori e tecnico. Il futuro della panchina azzurra è quanto mai incerto. C'è fermento però anche nello spogliatoio. Per i big del Napoli sono infatti in arrivo importanti offerte di mercato, specialmente dall'estero. Su Cavani e Lavezzi ci sarebbe proprio il Chelsea, la squadra che ha eliminato gli azzurri dall'Europa e li ha fatti sprofondare nella crisi. Ma la stagione non è ancora finita. Molto dipenderà dall'esito della finale della Coppa Italia: un vero e proprio crocevia per il futuro.
DE LAURENTIIS ALLA SQUADRA - Lo stesso De Laurentiis poi ha chiarito a Sky i contenuti del suo discorso, prendendosela, anche se bonariamente, più con la squadra, e dando forza a Mazzarri: "Questa visita era dovuta perchè non metto mai bocca e sono il meno presente possibile durante gli allenamenti e durante l'arco dell'anno, perchè è compito dell'allenatore occuparsi di certe cose. Ma siccome questi sono ragazzi che sono con me da tanti anni li ho voluti incontrare, li ho voluti guardare negli occhi, ho detto loro 'siamo onesti e non diamo sempre la colpa alla Champions League. Ma che sara' mai? Abbiamo affrontato e superato il girone della morte. Siamo stati sfortunati, ma non vorrei che voi vi deprimeste, che entraste in una quasi irreversibilità. Ragazzi gioite, siete del Napoli, una città che ride e sorridè. Mi auguro sia stata una riunione distensiva, non da presidente a giocatori, ma da amici. Si sono anche messi a ridere, hanno lo spiritaccio in corpo ed anche il tecnico da buon toscano ce l'ha, sono in buone mani. Abbiamo fatto un discorso amicale, tra colleghi di diversa tipologia. Mi sono levato l'abito del presidente". Per Mazzarri solo parole al miele: "Tra noi c'è una simpatica intesa, sembriamo sempre imbronciati, ma siamo entrambi compenetrati nei nostri rispettivi difficili ruoli".
Circa il mercato. l'unica apertura è sulla cessione di Lavezzi: "Ha una clausola rescissoria a 32 milioni. Per il resto, non si muoverà nessuno, qui c'è un progetto di crescita, solo il Pocho se vorrà andare in Russia, nella steppa, si accomodasse, se uno lavora solo per i soldi.. Io lavoro anche per altro"
MAZZARRI: "IL PRESIDENTE CI HA DATO LA CARICA" - "La visita del presidente ha dato tanta fiducia alla squadra. Sono contento perchè ha fatto capire ai ragazzi che bisogna affrontare ogni partita alla morte, per arrivare più in alto possibile", ha detto Walter Mazzarri a Sky. "Ha fatto capire che ci sono tanti punti, bisogna fare il massimo fino all'ultimo secondo del campionato e poi ci sarà una settmana per giocarci questa bella finale e dare una soddisfazione ai nostri tifosi". Analizzando il momento difficile della squadra, Mazzarri aggiunge: "In tre anni non era mai successo di perdere tre partite di fila, c'era bisogno della proprietà, perchè i ragazzi possano ritrovare lo smalto che ci hanno sempre dato in questo percorso straordinario". Sul suo stato d'animo: "Io sono uno che non sa perdere, mi piace sempre vincere e quando non succede sto male e soffro. Più di così non so cosa dire, comunque i ragazzi hanno sposato questo modo di pensare e posso garantire per loro".
La lunga vigilia per la Coppa Italia intanto è già cominciata. I biglietti, con i prezzi che vanno dai 30 euro (curve) ai 50 euro (distinti) fino a 130 euro (tribuna Monte Mario e Tevere con riduzione a 70 euro per gli under 14), saranno messi in vendita a partire dalle 10 di giovedì 26 aprile con le seguenti modalità: dal 26 aprile in prelazione agli abbonati delle due società, in modalità digitale, con caricamento sulla Tessera del tifoso e rilascio contestuale del segna posto; dal 2 maggio in prelazione ai possessori delle carte Juventus Membership e Napoli Club Azzurro Card, in modalità digitale, con caricamento sulla Tessera del tifoso e rilascio contestuale del segna posto; dal 9 maggio biglietti cartacei, con modalità che saranno comunicate successivamente. Ai sostenitori della Juventus sono riservati i biglietti dei settori Curva e Distinti Sud e Tribuna Juventus (Monte Mario). Ai sostenitori del Napoli sono riservati i biglietti dei settori Curva e Distinti Nord e Tribuna Napoli (Tevere).
FONTE: REPUBBLICA.IT
PdM
 

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di Redazione
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