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Il Mattino: bandiere al vento per Napoli


Il Mattino: bandiere al vento per Napoli
16/05/2011, 11:05

Festa grande al triplice fischio finale. Quando l’arbitro De Marco ha fischiato la fine del match, al San Paolo è esplosa la grande festa. Prima in campo e poi negli spogliatoi. Tutti vestiti con una t-shirt celebrativa, fondo bianco e scritta azzurra, "Finalmente Champions". Tra fiumi di champagne e cori di gioia, calciatori e tecnici hanno festeggiato il terzo posto che vuol dire accesso diretto alla prossima Champions League. Festa grande anche sugli spalti, mentre dalle casse del San Paolo risuonavano le note di "’O surdato ’nnammurato". L’irrefrenabile passione azzurra ha contagiato tutti, tifosi e non. E così l’intera città ha festeggiato il ritorno nella massima competizione continentale ventuno anni dopo l’ultima volta, griffata - neanche a dirlo - da Maradona. Tornando a casa, i tifosi azzurri hanno suonato il clacson ininterrottamente, sventolando bandiere e ostentando sciarpe, tutte rigorosamente azzurre. Una notte di festa ma senza eccessi. Gli agenti della polizia municipale hanno vigilato affinché non ci fossero incidenti o momenti di tensione. Nessuno scontro ma traffico in tilt per tutta la notte, da Mergellina a via Caracciolo passando per piazza Trieste e Trento, dove un paio di tifosi si sono tuffati nella fontana del carciofo per celebrare il ritorno in Champions. È il bagno di mezzanotte, un tuffo di felicità atteso da anni. Tutti in piazza, giovani e meno giovani, anziani e bambini. E ancora, festa grande anche nella Galleria della vittoria, «occupata» dai tifosi. Traffico in tilt, si diceva.

E traffico in tilt anche a Materdei e nella zona collinare, dove però non ci sono stati caroselli ma proteste, manifestazioni di quotidiana follia per le centinaia di tonnellate di rifiuti in strada. Perché Napoli è anche questo: rifiuti e Champions. È stata una lunga lunghissima notte di festa anche per i calciatori. Molti sono tornati a casa, con mogli e figli; altri, i sudamericani, hanno continuato i festeggiamenti al «Chiocchiò», locale di Chiaia della movida napoletana, a due passi dal lungomare. Grandi protagonisti i sudamericani, scatenati come al solito in un tripudio di bandiere e balli da Champions. Fonte: Il Mattino

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di Salvatore Formisano
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