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LA SVOLTA

Il Mattino: "Ecco come il Pocho è divenuto bomber"


Il Mattino: 'Ecco come il Pocho è divenuto bomber'
28/02/2012, 10:02

Fiorentina, Chelsea, Inter. Quattro reti in dieci giorni, Lavezzi svolta. Corre verso la doppia cifra in campionato, sogna altri serate magiche in Champions League. La svolta attraverso i gol, quelli che trasformano un campione in campionissimo.
Generoso, imprendibile, uomo assist, idolo dei tifosi e simbolo del Napoli. L’unico limite del Pocho, l’imprecisione sotto porta. Maestro nel dribbling, veloce, un fenomeno nello scatto breve: questi i numeri napoletani di Lavezzi. A beneficiarne soprattutto Cavani, messo spesso in condizione di far gol proprio dall’argentino.
Adesso la svolta, il cambio di passo, quattro gol in dieci giorni e la lucidità ritrovata sotto porta. Un’altra vittoria di Mazzarri, ci sta lavorando da inizio stagione, un lavoro sulla testa e un lavoro tecnico. Già, perchè l’allenatore azzurro dà grande importanza ai colloqui personali e proprio questo ha sempre detto al Pocho, di crederci di più al momento del tiro, di essere convinto. Poi il lavoro tecnico, a fine allenamento, l’argentino si mette li a bombardare De Sanctis, Rosati e il terzo portiere Colombo. Consigliere speciale Lucarelli, il bomber livornese che ormai è diventato nel gruppo Napoli una sorta di collaboratore aggiunto per Mazzarri.
Più maturo, cresciuto tatticamente e migliorato tecnicamente. Un Pocho diverso, ancora più convinto, rispetto al passato. Al quinto anno di Napoli, il migliore per rendimento e continuità. Un Pocho sereno, in questi giorni a Napoli con lui il figlioletto Thomas, l’ha portato spesso all’allenamento a Castelvolturno e gli ha dedicato l’ultimo gol contro l’Inter. Lavezzi che quando può organizza grigliate con i compagni di squadra, oppure fa un salto in costiera amalfitana, la settimana scorsa trascorse una giornata a Positano. Due giorni di relax, domani la ripresa degli allenamenti. Lavezzi, ignorato da Sabella per l’amichevole della Seleccion contro la Svizzera, si allenerà in gruppo. Resterà concentrato per Parma e per la rincorsa al terzo posto in campionato.
Dopo il trionfo con l’Inter il Pocho ha confermato di pensare in grande, vuole competere per i primi posti senza porsi limiti. E soprattutto vuole ripetersi allo Stamford Bridge dopo aver fatto impazzire il Chelsea al San Paolo. Contro gli inglesi i primi due gol in Champions, nel girone eliminatorio fece impazzire i difensori del Manchester City, l’anno scorso segnò al Liverpool in Europa League.
Obiettivo doppia cifra, in campionato è a quota sei, il record è di otto gol, quello che stabilì al primo anno in maglia azzurra e che ha poi ripetuto nel primo anno di Mazzarri quando il Napoli centrò l’Europa League. Mancano solo due reti e tante partite, l’argentino ci crede soprattutto ora che ha trovato continuità in fase realizzativa. «Lavoro da sempre per questo, ci metto applicazione ogni giorno. Un’altra bella serata al San Paolo, un’altra vittoria contro una grande squadra che ci permette di fare un bel salto in classifica. La Champions ti porta via tante energie fisiche e mentali, perciò aver fatto tre punti è stato importante», ha spiegato dopo la splendida rete all’Inter e sul suo sito. E i risultati cominciano a vedersi. Pochi gol ma bellissimi quelli realizzati in precedenza, ora prova ad abbinare la quantità alla qualità. Un Pocho in doppia cifra fa comodo a tutti, al Napoli innanzitutto.
Condizione ottimale, morale ritrovato: lontano l’infortunio muscolare di dicembre, superata la flessione di inizio anno. Lavezzi il punto più basso lo toccò contro il Milan, ora si è rimesso a correre, a giocare bene e a segnare. Gol pesanti, reti che hanno fatto a pezzi Chelsea e Inter. Il gol contro la Fiorentina è stato di buon auspicio, dalla serata del «Franchi» non si è fermato più. Tutte vittorie, il Pocho sempre a segno.
FONTE: IL MATTINO

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di Redazione
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