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Il Mattino: "Inler-Hamsik, un uno-due storico"


Il Mattino: 'Inler-Hamsik, un uno-due storico'
08/12/2011, 10:12

Il Napoli si è regalato il sogno: secondo nel girone di Champions League, ha lasciato alle sue spalle il ricchissimo City degli sceicchi e ha raggiunto gli ottavi di finale, com'era accaduto soltanto una volta ai tempi di Maradona, inverno del '90. Sul campo del Villarreal è stato attanagliato per un'ora dalla tensione e la vittima di questo nervosismo è stato Mazzarri, proprio il principale artefice dell'impresa, perché all'inizio della ripresa si è fatto espellere per uno spintone al brasiliano Nilmar. La squadra non si è persa d'animo e ha trovato i varchi buoni nel cuore della difesa spagnola per chiudere la partita. Non si è visto il miglior Napoli, però la posta in palio era altissima sotto il profilo dei milioni e del prestigio. L'uno-due piazzato da Inler, che aveva finora vissuto in chiaroscuro, e da Hamsik è storico: ha regalato alla gente un'immensa e legittima gioia, la squadra plasmata con tanto amore da Mazzarri è entrata tra le sedici grandi d'Europa.
Quando è arrivata la notizia del gol di Silva, quello che alle ore 21.23 ha spezzato l'equilibrio del duello che si giocava da Manchester a Vila-Real, i tremila napoletani hanno cominciato a urlare dagli spalti del Madrigal. «Forza ragazzi», l'incitamento per il Napoli, entrato in campo schiacciato dalle ansie. Il problema psicologico di questa sfida da dentro o fuori è subito emerso, al cospetto di un avversario che non era così ostile, anche se ha sfiorato il gol dopo soli 6': palo di Marco Ruben. Napoli lento e prevedibile, frequenti errori nei passaggi, evanescenti i giocatori di maggiore personalità e di maggiore qualità. Mazzarri ha cercato di sfruttare gli inserimenti di Zuniga e in una di queste incursioni in area (16') il tiro del colombiano è stato deviato dal braccio di Angel Lopez: l'arbitro Oddvar Moen non ha concesso il rigore ma i dubbi sulla volontarietà della respinta sono rimasti.
L'acciaccato Villarreal ha avuto un sussulto di orgoglio all'inizio della ripresa, quando Perez con un tiro da fuori ha impegnato De Sanctis in una respinta con i pugni. E subito dopo Guzman ha fallito, a un passo dal portiere, l'occasione per segnare. Saliva il nervosismo del Napoli e in particolare dell'uomo che avebbe dovuto mantenere serenità e concentrazione: Mazzarri: si è fatto espellere per aver strattonato Nilmar a bordocampo. Ma il Napoli non si è innervosito quanto il suo tecnico e, dopo l'autorete sfiorata da Oriol (17'), è passato con Inler. Lo svizzero, uscito dal suo cono d'ombra, ha colpito forte di sinistro il pallone offerto da Hamsik e lo ha scaraventato alle spalle di Diego Lopez. È esploso il Madrigal, perché il sogno di agganciare gli ottavi di Champions si stava concretizzando grazie a quella prodezza che aveva ovviamente il potere di far scaricare agli azzurri la tensione accumulata per oltre un'ora. Mazzarri faceva arrivare indicazioni al vice Frustalupi attraverso il collaboratore Concina, il Napoli non si chiudeva a difesa del preziosissimo gol dello svizzero, colpo del mercato estivo, ma cercava il raddoppio, mentre il Villarreal aveva ormai mollato e cambiava un giocatore dopo l'altro. E il sospirato 2-0 arrivava, firmato da Hamsik, che nell'area piccola aveva il tempo di aggiustarsi il pallone lanciato da Lavezzi e segnare. Festa per tutti, l'evento si era compiuto.
FONTE: IL MATTINO

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di Redazione
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