Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

Il Mattino: Mazzarri chiama Hamsik per mediare


Il Mattino: Mazzarri chiama Hamsik per mediare
29/06/2011, 14:06

Sorride e ammicca. Ammette e non ammette. Poi chiude la porta al Milan, ma solo in apparenza. Perché lascia uno spiraglio sul cui effettivo peso ora si scateneranno le dispute. "Per me Hamisk è incedibile. Se poi c’è qualcuno che vuole sedersi al mio tavolo, che è un tavolo molto costoso, si faccia pure avanti". Le parole sono di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli e padrone del cartellino (e del destino) del capitano della Slovacchia, legato al club azzurro fino al 2015. "Se arriva un’offerta di quelle che non si possono rifiutare, chiamiamola pure una proposta indecente, la ascolteremo. Non posso quantificarla, deve essere qualcosa che ti lascia senza fato, ti costringe a sederti e a prendere un bicchiere d’acqua per riprenderti". La cifra che farebbe rischiare il malore al patron dovrebbe essere da 35-40 milioni in su. Follie? Nel calciomercato tutto è possibile. Ma a fare la faccia dura al Milan ci ha pensato Walter Mazzarri. Preoccupato dalle voci sulla partenza dell’uomo più importante del suo scacchiere tattico, avrebbe chiamato prima i dirigenti azzurri e poi lo stesso giocatore slovacco per mettere i puntini sulle i. Ha voluto capire e sondare l’umore del club e quello del suo centrocampista. E poi ha ribadito: Hamsik non si tocca perché in quel ruolo non ci sono alternative. Né in Italia né all’estero. Non lo è neppure il suo oggetto del desiderio che, qualcuno sussurra, sia Javier Pastore. Nemmeno l’arrivo del Flaco sarebbe in grado di rendere meno traumatico l’addio di Marechiaro. Il palermitano, al massimo, sarebbe l’alternativa a un altro argentino: Lavezzi. Insomma, su Marek c’è il veto dell’allenatore di San Vincenzo, pronto a battere i pugni sul tavolo in caso di cadute in tentazione. "Quando le offerte saranno effettive e rispettose del valore del ragazzo, che è paragonabile a quello dei due top player del suo ruolo in Europa ne riparleremo". Il riferimento è, probabilmente a Gerrard e Lampard. Ieri, per De Laurentiis, era troppo presto per dare risposte definitive: a se stesso, al Milan e ai tifosi azzurri. Per i quali, il ragazzo dalla cresta al vento si è già trasformato nel core ’ngrato del duemila. I prossimi giorni, comunque, non saranno i più importanti: mancano due mesi e più alla fine del mercato e Raiola ha i suoi tempi e le sue strategie: ricordate, per esempio, i tormentoni Robinho e Ibrahimovic? Neppure al Milan hanno preso bene la dichiarazione di Hamsik, vista la risposta del direttore sportivo Ariedo Braida che si è mostrato seccato per la vicenda. "No, noi al Milan non vogliamo Hamsik. Per mille e più motivi. E non ultimo il fatto che il presidente Berlusconi lo ha detto personalmente. Lui è un bravissimo giocatore, ma non lo prendiamo". George Venglos, al Central Sport Management di Bratislava, fa sapere attraverso alcuni suoi collaboratori che l’intervista è autentica e che non c’è nulla da smentire. "Non ci sembra che abbia detto nulla di male", spiega al telefono uno dello staff del manager slovacco. Marek è ancora in vacanza Banská Bystrica, nella sua città d’origine con il figlioletto Christian e la compagna. Giornate di relax, tra apparizioni pubbliche molto frequenti e partecipazioni a gare di solidarietà e di beneficenza. In una di queste, ha colpito con una pallonata e mandato in ospedale un bambino di nove anni. Per fortuna senza conseguenze gravi. Fonte: Il Mattino

Commenta Stampa
di Salvatore Formisano
Riproduzione riservata ©