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NAPOLI IN SILENZIO

Il Mattino: "Mazzarri, nervoso, sceglie di tacere"


Il Mattino: 'Mazzarri, nervoso, sceglie di tacere'
27/10/2011, 12:10

Dieci minuti dopo la fine della partita Mazzarri era già lontano dal San Paolo. Un malessere dopo una partita intensa, questa la motivazione per cui il tecnico ha deciso di non presentarsi in sala stampa, tornando subito nella villa di Pozzuoli. Blackout per il tecnico, come per gli altri tesserati, dal presidente ai giocatori, Lavezzi escluso. «Non è un silenzio stampa, solo per stasera non parla nessuno», ha precisato la portavoce Monica Scozzafava.
Mazzarri, però, si sarebbe innervosito per la lunga attesa prima di un'intervista televisiva, preferendo non presentarsi in sala stampa. C'è stato uno scambio di informazioni e l'appuntamento nella seconda fase della Champions League.
In serata, il colpo sull'Udinese, la vittoria che ha cancellato il piccolo passo falso compiuto dal Napoli in campionato. La sconfitta in casa contro il Parma e il pareggio incolore a Cagliari. Ieri la reazione degli azzurri, una vittoria preziosa perché rilancia la squadra in classifica.
Mazzarri non aveva dubbi e alla vigilia aveva protestato per le critiche, proprio non riesce a digerirle. «Abbiamo ottenuto risultati straordinari in quest'avvio di stagione, evidentemente sarebbe stato il caso di non battere con tre gol prima il Milan e poi l'Inter...». Un filo di ironia. Certo, i match scudetto eccitano gli azzurri. Dopo i rossoneri e i nerazzurri hanno battuto l'Udinese, la squadra che con la doppietta di Di Natale domenica scorsa era schizzata in testa alla classifica.
Prima di tornare a casa, ieri sera, Mazzarri ha ringraziato i giocatori e li ha abbracciati. Ha ricevuto la risposta che aspettava dalla squadra che in due anni non lo ha mai tradito. «Ricordatevi da dove siamo partiti», ha detto spesso. Difficile che possa essere indicato a fine dicembre tra i tre candidatia al Pallone d'oro della panchina per i risultati che ha ottenuto, tuttavia la notizia ricevuta ieri mattina vale per una consacrazione, anche se a Mazzarri interessa altro. I gol di Lavezzi e di Maggio, ad esempio.
FONTE: IL MATTINO

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di Redazione
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