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TANTI GLI INFORTUNI

Il Mattino: "Napoli, è il mercato dei cerotti"


Il Mattino: 'Napoli, è il mercato dei cerotti'
07/10/2011, 11:10

Il mercato delle stelle ammaccate. Il Napoli dei cerotti perde i pezzi. È un'epidemia che ha travolto, in poco più di un mese, quattro azzurri. Guarda caso, quattro nuovi arrivati. Da Britos a Donadel, da Dzemaili e Pandev: un po' è jella, ma solo un po', perché, come lamentano i preparatori, si sa che tutti questi problemi sono l'inevitabile conseguenza di ritmi massacranti, da rollerball imposti dai calendari e dalla preparazione estiva. Al Napoli, troppo abituato all'infermeria vuota, di infortuni cominciano a essercene troppi, anche solo a contarli, per l'appunto. E ormai pesano pure. Finché le tossine degli allenamenti graffiano i muscoli di Donadel e Dzemaili (il primo ha un problema al retto femorale della cosca destra, il secondo ha subito un pestone da un compagno), l'evento si può derubricare a incidente di percorso. Ma lo stiramento di Pandev, apparso comunque già abbastanza in ritardo nella preparazione rispetto al resto della truppa a cui si è aggregato a partire dai primi giorni di settembre, rientra nella categoria delle vittime del cambiamento di ritmi e di lavori in allenamento. Ormai la pattuglia di neo azzurri è aggredita da una gragnuola di botte, bottarelle, contratturine e stiramentini (nessuno, Inler e Fernandez a parte, è rimasto immune).
Infortuni pesanti, questo sì, quello di Britos che si è fatto male in campo, a Barcellona, il 22 agosto. Per l'infrazione del quinto metatarso del piede destro, i medici catalani che lo hanno operato gli hanno diagnosticato almeno due mesi di stop. Dovrebbe rientrare, se tutto va bene, a fine ottobre. E gli altri? Dzemaili è tornato ad allenarsi a ritmo blando solo questa settimana, Donadel resta in Toscana a lavorare da solo fino a lunedì . Il macedone Pandev, dopo l'allarme del medico della sua nazionale, sarà pronto per la gara con il Bayern. Infine le condizioni di Cavani, quelle che mettono più in ansia.
«Sta bene, il filo diretto con lo staff medico dell'Uruguay è costante. Decideremo insieme se giocherà». Le rassicurazione.
FONTE: IL MATTINO

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di Redazione
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