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Il Mattino: Napoli, bilancio di fine ritiro


Il Mattino: Napoli, bilancio di fine ritiro
01/08/2011, 12:08

Il Napoli va. Segnali positivi da Dimaro. Condizione da migliorare, ovviamente, ma dopo due settimane di lavoro le risposte sono state convincenti. Di questi tempi va bene così. Buono l'impatto dei nuovi con la realtà azzurra, risposte positive soprattutto da Inler, nuovo padrone del centrocampo.

Inler già leader - Ha diviso la camera con Hamsik ed è entrato con grande autorevolezza nel nuovo gruppo. Lo svizzero ha portato mentalità vincente e soprattutto ha fatto fare il salto di qualità al centrocampo. Bravo nella doppia fase, recupera palloni e li smista con semplicità. Un radar Inler: i suoi lanci sono al millimetro, precisissimi. Dossena e Maggio volano con le sue aperture e quando può lo svizzero verticalizza per le punte. Accanto al signore del centrocampo crescono i due gregari Donadel e Dzemaili, i due portatori d'acqua, i due scudieri dello svizzero. Caratteristiche diverse, stessa finalità: sacrificio e corsa al servizio della squadra. Meglio l'ex viola nella prima settimana, poi si è sciolto anche Dzemaili e contro il Grosseto ha cominciato a far vedere le sue qualità.

Dossena e Maggio super - Si era capito subito, già dalle prime ripetute tra i boschi a Dimaro. Dossena e Maggio hanno fatto segnare i migliori tempi, correvano come treni sullo sterrato. Solo Dzemaili ha provato a insidiarli. Bene tra i boschi, benissimo in campo. Su e giù mille volte lungo le fasce, addirittura incontenibile Dossena contro il Grosseto: ha guadagnato il fondo con facilità e ha messo in mezzo tanti palloni. Nessuno come loro, i migliori della serie A. Quando la palla arriva veloce sulle fasce, loro vanno e nessuno li ferma.

La sorpresa Fernandez - Il difensore argentino ha convinto, accelerati i tempi d'integrazione nei nuovi meccanismi. L'infortunio di Campagnaro ha creato un buco a destra in difesa e lui lo ha riempito. Al fianco di Cannavaro è entrato velocemente nello scacchiere tattico: bene di testa, attento, sufficientemente svelto di gambe.

Il baby prodigio - Grande entusiasmo, gruppo solido, buona l'integrazione tra vecchi e nuovi. La voglia d'imporsi dei nuovi, la voglia di confermarsi dei vecchi: il giusto mix nel Napoli che vuole stupire ancora in campionato e ben figurare in Champions League. Mazzarri ha definito già a buon punto l'inserimento dei nuovi acquisti, il tecnico ha sottolineato che l'assimilazione degli schemi è stata rapida. Applicazione ed attenzione, i nuovi ci hanno messo grande voglia. Altra piacevole sorpresa, il baby Dezi: contro il Barletta ha segnato ed è stato il migliore del Napoli due. È il vice Hamsik: lo slovacco gli ha fatto i complimenti dal palco di Dimaro. Il Napoli punta sul ragazzo di Giulianova.

La crescita di Santana e Britos - I due in maggiore difficoltà, l'ex attaccante viola soffre ancora atleticamente e per questo i suoi spunti non sono ancora irresistibili. Qualche passo avanti contro il Grosseto, comunque buona l'applicazione anche nel pressing. Discorso più o meno simile per Britos: l'uruguaiano è un colosso, per arrivare nella forma migliore ha bisogno di tempo. Mazzarri sulla sinistra in difesa lo ha alternato con Ruiz che ha evidenziato ancora qualche amnesia. Deve crescere anche Rosati, il vice De Sanctis. Ma l'ex leccese ha grandi qualità e le dimostrerà. La manovra non è ancora rapidissima, normale di questi tempi.

Fonte: Il Mattino

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di Salvatore Formisano
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