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Il Mattino: "Napoli, il terzo posto si riavvicina"


Il Mattino: 'Napoli, il terzo posto si riavvicina'
22/04/2012, 10:04

Dopo 43 giorni il Napoli ha ritrovato i tre punti e il sorriso. Il ciclo negativo cominciato dopo l'eliminazione dalla Champions (due pareggi e tre sconfitte) è stato chiuso con la vittoria - senza subire reti - sul fiacco Novara, serenamente avviato verso il ritorno tra i cadetti. Mazzarri aveva etichettato questa come la partita più importante della sua gestione triennale per dare un ulteriore stimolo agli azzurri, apparsi stanchi nelle gambe e nella testa prima della sosta forzata per la scomparsa di Morosini, ricordato anche al San Paolo in rispettoso silenzio. Il risultato di questo successo è il riavvicinamento al terzo posto, occupato dalla Lazio, oggi impegnata contro il Lecce. La consistenza del Novara, e in particolare del suo trentottenne portiere Fontana, è stata relativa, tuttavia Mazzarri può rallegrarsi per il ritorno alla vittoria e per il recupero di Maggio, che ha acquisito importanza pari ai tre tenori, come si è visto dalla sua spinta sulla fascia, dagli assist e dalle palle-gol.

Appena cominciata, la partita è stata sospesa per 19' a causa dell'infortunio alla spalla dell'arbitro Doveri, rimesso in sesto dai medici del Napoli. Quando il match è ripreso, si è avvertito il cambio di passo sulla fascia destra grazie a Maggio, che era stato costretto a fermarsi per problemi fisici il 1° aprile a Torino. Il laterale, seguito sempre con particolare attenzione da Prandelli in vista degli Europei, ha offerto dopo 8' un pregevole servizio a Cavani, che ha sprecato a pochi passi da Fontana. E subito dopo (14') ha sfiorato il gol: il suo colpo di testa è stato respinto sulla linea da Gemiti, aiutato anche dal palo. Non esaltante la manovra della squadra di Mazzarri, però poca cosa è stato il Novara, in grado di farsi male con le proprie mani. Il Napoli è passato in vantaggio grazie a un clamoroso difettoso rinvio di Fontana su retropassaggio di Radovanovic: pallone agganciato da Dzemaili, schierato come supporto per Cavani in assenza di Lavezzi e Pandev, e generosamente offerto al Matador, libero di colpire e di firmare il gol numero 20 in campionato. La partita si è fatta in discesa, una boccata d'ossigeno dopo i patimenti accusati dagli azzurri in questo mese, ed è stato il capitano Cannavaro a firmare il raddoppio. Svelto Gargano a rubare palla all'ex compagno Mascara sugli sviluppi di un calcio d'angolo, appoggio per Cavani a sinistra e sul tiro respinto da Fontana si avventava il capitano, segnando senza difficoltà. L'atteggiamento tattico del Novara non è mutato nella ripresa: una copertura estrema, perfino con otto giocatori, e le punte Mascara e Caracciolo isolate. Fontana si produceva nella prima parata della serata dopo un'ora respingendo con il piede sinistro la bordata di Dzemaili. Poi l'occasione sprecata da Cavani al 18': tiro di poco a lato del Matador, che ha cercato con ostinazione un altro gol per avvicinarsi ad Ibrahimovic nella classifica cannonieri e arrivare a quota 100 nel suo score italiano. Su due palle avute da Caracciolo è intervenuto l'attento De Sanctis (25' e 28'). Il Napoli ha concluso la partita in scioltezza, lasciando più di un'occasione nell'area avversaria. Quando sono scattate le sostituzioni, il San Paolo ha dedicato applausi a scena aperta a Vargas, ancora una volta inserito per una manciata di minuti, e a Mascara, un attaccante che qui ha segnato poco ma ha lasciato il bel ricordo di un ragazzo del Sud innamorato del Napoli.

FONTE: IL MATTINO

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di Luigi Russo Spena
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