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Il Mattino: Pocho, giornata nera


Il Mattino: Pocho, giornata nera
29/11/2010, 14:11

Un calcio sul cartellone pubblicitario al novantesimo, sentito da tutto lo stadio. Dopo l’ennesima palla persa. Un gesto di rabbia, diverso, tanto diverso da quella capriola liberatoria sempre sui cartelloni pubblicitari a Cagliari, dopo la splendida volata finale al 94’. Non è stata una giornata memorabile per Ezequiel Lavezzi, persosi nel freddo pantano di Udine. Campo pesante, pesantissimo, non adatto alle percussioni del Pocho. Che invece ostinatamente ci ha provato. Mazzarri glielo aveva detto prima della partita: non provare a incunearti al centro, lì c’è la trappola dell’Udinese, rimani a sinistra. E invece l’argentino ci ha provato, ha perso palla e con il Napoli sbilanciato è scattato il contropiede friulano, conclusosi con il rigore di Di Natale. Un episodio che ha innervosito Lavezzi, forse alla peggior partita della stagione. Sicuramente è stato penalizzato dal campo, un acquitrino. E poi non si possono sempre pretendere prestazioni monstre del Pocho. C’è da dire che Mazzarri gli chiede di giocare sempre più vicino l’area per essere più incisivo e invece lui ieri spesso si è fatto vedere sino alla linea del centrocampo, per prendere palla. Ma subito veniva raddoppiato e triplicato dagli avversari finendo in un imbuto. Così il suo primo tiro è arrivato solo al 18’ della ripresa, con un tiro bloccato da Handanovic dopo un’incursione, finalmente, sulla fascia, stavolta destra. Al 27’ poi arriva un bel cross dalla parte opposta, a sinistra, messo fuori di testa da Cavani di un soffio. Insomma un paio di spunti arrivati quando Lavezzi non si è intestardito nei suoi antichi difetti. Una giornata nera da resettare per giovedì. Il Napoli a Utrecht ha bisogno del Pocho visto a Liverpool.

Fonte: Il Mattino

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di Salvatore Formisano
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