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Il medico su Cassano: "Non sta bene, indaghiamo"


Il medico su Cassano: 'Non sta bene, indaghiamo'
31/10/2011, 10:10

Paura e mistero sulle condizioni di salute di Antonio Cassano. Uno "svarione" accusato sulla pista di Malpensa sabato notte al rientro da Roma ha determinato il ricovero del giocatore in ospedale per accertamenti. L'attaccante rossonero è tuttora ricoverato al Policlinico di Milano, nel reparto di Neurologia del professor Nereo Bresolin per ulteriori valutazioni e approfondimenti clinici.
Il medico del Milan, Rudy Tavana: "Il ragazzo non è stato bene, stiamo indagando"
L'analisi di Tavana — Così ieri sera il responsabile dello staff medico del Milan, Rudy Tavana: "Il ragazzo non è stato bene, stiamo indagando". Dal poco che trapela sembrerebbe che fino ad ora gli esami abbiano dato esito negativo. Cassano ha infatti chiesto ai medici - tenuti a mantenere il segreto professionale - di tutelare la sua privacy. Oggi potrebbe arrivare un comunicato ufficiale dall'ospedale o dal Milan, ma è certo che il giocatore rimarrà al Policlinico almeno fino a domani in modo da completare tutte le analisi.
Fino a ieri sera non esisteva una diagnosi e nemmeno una prognosi, quindi per ora si resta nel campo delle ipotesi. Le certezze al momento sono poche e riguardano i sintomi più evidenti del malessere: afasia, ovvero difficoltà nel parlare, vertigini con perdita dell'orientamento, vista annebbiata, spossatezza. Indizi che, sempre rimanendo nel campo ipotetico, potrebbero far pensare a un'ischemia temporanea (chiamata anche "Tia"), e cioè un disturbo temporaneo di irrorazione sanguigna a una parte limitata del cervello. Secondo quanto si è appreso nella tarda serata di ieri, comunque, la situazione sarebbe in via di miglioramento, i sintomi tutti risolti e anche l'umore del ragazzo era decisamente migliorato. Insomma, il peggio sarebbe passato.
Dopo Gattuso — Cassano, naturalmente, non farà parte del gruppo nella trasferta di Champions. Ma, al di là degli sviluppi clinici delle prossime ore, resta adesso una grande incertezza sull'attività agonistica del giocatore. Di certo dovrà fermarsi. Occorre capire per quanto. Intanto nell'ambiente rossonero aleggia una certa preoccupazione: dopo Gattuso questo è il secondo caso di malesseri legati a presunte cause neurologiche.
FONTE: GAZZETTA.IT

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di Redazione
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