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Il Mototurismo secondo Michele Sparano


Il Mototurismo secondo Michele Sparano
17/05/2011, 10:05

Michele Sparano è uno dei volti storici della Fmi in Campania, in particolar modo del Mototurismo. Con Felice Mele ed Enzo Bruno fa parte oggi della Commissione Regionale Turismo Fmi-Campania. Il suo percorso federale inizia negli anni novanta: “Il primo – spiega Sparano – club al quale mi iscrissi fu il Napoli. Nel 2005 fondai il Moto Club Mototouring Campania, che sin da subito si distinse per i risultati ottenuti nel Mototurismo nazionale. Nel 2006 sono nominato delegato provinciale Fmi per la città di Napoli, e divento direttore di gara nazionale turismo. Quest’anno oltre a ricevere la delega come membro della commissione turistica campana, ricevo anche quella di delegato della commissione turistica nazionale e l’incarico di Coordinatore degli Rmt per l’area centro-sud. Ad inizio 2011 con gli amici Gigi Ardizio e Nicola Sedente, fondiamo il Motoclub Mototuristi del Vesuvio”. La Commissione Turistica Campania Fmi, nonostante i pochi mesi di vita, si è subito messa in evidenza per le idee lanciate ed il lavoro svolto: “Le idee – racconta Michele – nascono dalla volontà di creare una mentalità nuova. Mi piacerebbe rimuovere degli stereotipi superati, per far incamminare gli organizzatori di manifestazioni mototuristiche verso una crescente qualità dell’offerta. Abbiamo la fortuna di vivere in una regione che è un’inesauribile riserva di bellezze naturali, con un clima che ci permette di usare la moto più che in altri luoghi. Il mio contributo si sostanzia in una serie d’iniziative nuove, insaporite da un pizzico di sana competizione legata alla capacità di navigazione ed alla regolarità della guida. Vorrei vedere la Campania ai massimi livelli del Mototurismo, con il contributo quanti più motoclub possibile”. Ecco cosa significa la parola Mototurismo per Sparano: “E’ – dice – un modo per dare libero sfogo ad una passione per la moto, ed alla voglia di conoscere altri luoghi e altre persone. Nel corso degli ultimi anni c’è stata un’evoluzione che ha portato ad un agonismo esasperato, dove contava più la corsa per ottenere il timbro, piuttosto il godimento della bellezza di un panorama. Da quest’anno, grazie alla volontà del Coordinatore Nazionale della Commissione Turistica Mario Alberto Traverso, inizia un’inversione di tendenza. Il nuovo regolamento privilegia l’aggregazione tra appassionati, il piacere di viaggiare senza patemi d’animo legati alle migliaia di chilometri da percorrere in due soli giorni, ed a mio avviso questo riporta la disciplina a quello che è il suo vero significato”.

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di Alfredo Di Costanzo
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