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Il napoletano Emanuele Russo gareggerà nella classe 1000 Superstock del Civ con il Team 3


Il napoletano Emanuele Russo gareggerà nella classe 1000 Superstock del Civ con il Team 3
02/01/2010, 15:01

Il 2010 ha portato come dono al pilota Emanuele Russo una nuova squadra: il Team 3. La compagine guidata da Mauro Bonanni ha deciso di puntare sul pilota napoletano per la conquista del titolo della classe Superstock 1000 del Civ. Per centrare l’impresa, Russo guiderà una Suzuki Gsx-R 1000 K 10, che avrà modo di sviluppare a partire dalla metà di questo mese: “Questo accordo – spiega con un sorriso l’asso partenopeo della velocità – è il frutto dell’amicizia e della stima che mi lega con Umberto e Alex, due tecnici, con i quali ho avuto modo di lavorare in passato quando eravamo tutti sotto le tende di un altro team. Sapevano che ero ancora libero, e così trovare l’intesa è stato semplice”. Dal 2006 Russo è tra i protagonisti del gruppo di coloro che si giocano la vittoria, e la sua carriera ha raggiunto l’apice l’anno scorso, quando ha partecipato come wild card nella gara di Imola del Mondiale Supersport: “L’anno del debutto – racconta – è stato fantastico, perché anche se ero inesperto, riuscì a salire più volte sul podio. Nelle stagioni successive per essere davvero competitivo per la vittoria del titolo mi è sempre mancato qualcosa nel pacchetto che avevo a disposizione. Ad esempio nel 2009 la differenza degli pneumatici dei piloti ufficiali, ha penalizzato chi come me non lo era. Solo gli ufficiali avevano modo di seguire, ed indirizzare, lo sviluppo. Per questo ho accolto con favore la decisione della Fmi di imporre il monogomma Pirelli nel nostro campionato. Si eliminerà un parametro di vantaggio/svantaggio tecnico, e il polso del pilota avrà un peso maggiore. Dell’avventura imolese ho un bel ricordo, e devo ammettere che lì il livello degli avversari è pazzesco; se non corri in una squadra al top, è dura anche arrivare nella zona punti”. Russo spera che il 2010 sia per lui, e per il suo muovo team, foriero di soddisfazioni, ma non si sbilancia nel fare pronostici: “L’idea – dice – del colpaccio mi piacerebbe tanto renderla realtà. Come sempre impiegherò tutte le mie energie per mettere le ruote della mia Suzuki il più avanti possibile al traguardo. Per il titolo saremo in otto a contendercelo, e alla fine dell’anno, quando tireremo tutti le somme, mi piacerebbe essere il pilota che ha regalato più spettacolo in pista, ed ha emozionato di più il pubblico”.

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di Alfredo di Costanzo
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