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Il Napoli da Champions è nato 5 anni fa...


Il Napoli da Champions è nato 5 anni fa...
10/05/2011, 10:05

Bello festeggiare, piacevole esultare. Ma cosa c'è dietro? Già, perchè il Napoli dei miracoli di questa stagione, ha visto le sue magie partire decisamente prima, impostate da una gestione virtuosa che ha avuto proprio negli anni più difficili, quelli dei campi fangosi della serie C, o delle sofferenze della B, la sua Genesi. Si parte da zero, da una nuova proprietà, quella di De Laurentiis, che decide di salvare una delle società più gloriose del nostro calcio, investendo 29 milioni di euro per rilevarlo. Scelta coraggiosa, ma solo la prima, di un cammino che l'imprenditore decide di far condurre ad uno dei dirigenti più "illuminati" del nostro panorama calcistico. Pierpaolo Marino.Il direttore irpino getta le basi ad un futuro roseo, che quest'anno ha raccolto tutti i frutti di quell'orto.Uno che i conti, e i risultati di pari passo, è sempre stato abituato a farli tornare. Gestione non smentita nemmeno in questo caso. L'equilibrio dirigenziale fortemente voluto e messo in pratica da Marino , inizia infatti a dare i suoi frutti fin dall'anno della serie B, due stagioni dopo l'inferno (sportivo, s'intende) dell'attuale Lega Pro. Una strada tortuosa, partita da un valore intrinseco della rosa assolutamente nullo, al punto che erano solo due i giocatori a disposizione dell'allora tecnico Edy Reja. Gli utili iniziano a piovere da due stagioni più tardi, come detto, in particolare quella che sancisce il ritorno nella massima serie: 3,5 milioni. Solo l'alba, di un periodo economicamente floridissimo, identificabile in qualcosa come 28,5 milioni comprendendo le due stagioni e mezzo disputate nel massimo campionato. Un utile con cui vengono ammortizzati peraltro gli acquisti, e che acquisti, effettuati dal direttore generale azzurro: Hamsik, pagato 5,5 milioni; Lavezzi pagato 5,8 milioni; Gargano costato solo 3,2; o ancora Paolo Cannavaro ingaggiato a parametro zero. Partendo da zero, e va rimarcato, il patrimonio giocatori attuale del Napoli sfiora i 150 milioni di euro. Una floridità economica garantita dall'oculata scelta di parametrare i costi degli stipendi al 35%, utilizzando cioè solo quella percentuale del fatturato per pagare i giocatori. Con il resto, sono state affrontate le sessioni di calciomercato ed è stato prodotto l'utile di cui vi abbiamo reso conto in precedenza. Il tutto senza che la proprietà fosse costretta a sborsare un euro. Gestuione illuminata e virtuosa a livello economico, ma non meno efficace per quanto concerne i risultati; al punto che l'asset societario è stato valorizzato appieno attraverso ben due qualificazioni in Europa League, riportando nel vecchio continente un club che mancava da un decennio.
Il Napoli attuale ha rinforzato la rosa con il solo Cavani, ma prima c'era Quagliarella che non era certo l'ultimo arrivato. Gli acquisti di De Laurentiis "DS" non raccolgono molto: Sosa, Mascara, Lucarelli, Yebda, Cribari... Alla fine il Napoli vola in Champions con le scelte del passato. Per pensare ad un futuro roseo non si può sempre sperare di vivere di rendita. Forse Mazzarri lo ha capito e da qui nascono le incomprensioni del Mister che teme di essere gettato in acqua da De Laurentiis, senza salvagente.
FONTE: TUTTOMERCATOWEB.COM

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di Redazione
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