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CAPIAMONE DI PIÙ

Il Napoli ed il toto-centrocampista


Il Napoli ed il toto-centrocampista
20/04/2011, 20:04

L’IDENTIKIT TRACCIATO DAL TECNICO E LE DICHIARAZIONI DI DE LAURENTIIS
Un po’ mediano e un po’ regista: Mazzarri lo vuole così. De Laurentiis, che non ha fatto mistero di volerlo accontentare, è chiaramente intenzionato a mettere mano al portafoglio, prendendo un centrocampista centrale che possa far fare un salto di qualità al Napoli. Perché questo possa accadere, però, l’acquisto dovrà essere ponderato con la massima scrupolosità. Lo lasciano trasparire le parole del Presidente che, recentemente, ha dichiarato: “Inler? Si, ci piace, ma non so se è adatto ad interpretare il ruolo come desidera Mazzarri che, da un centrocampista centrale, si aspetta diagonali difensive, pressing costante e recupero del pallone”. Una bocciatura, magari parziale, o un tentativo di ricorrere al noto: “Chi disprezza, vuol comprare”?
VOCI SU ALTRI RUOLI
Le voci sui possibili colpi in entrata degli azzurri non conoscono soste e riguardano, praticamente, ogni ruolo ricopribile in campo. Si va dalle voci sull’acquisto di un “vice-De Sanctis”, che peraltro arriverà certamente, fino ai rumors circa l’eventuale arrivo di esterni di centrocampo, seconde punte e centravanti vari.
LA CERTEZZA
Su una cosa, però, non c’è dubbio: il Napoli farà un colpo importante per rinforzare la metà campo, andando ad aggiungere almeno una pedina, se non due, in quel reparto. Gli azzurri, infatti, hanno palesato degli evidenti limiti nella costruzione del gioco, soprattutto per quanto riguarda l’interpretazione del ruolo da parte di Gargano, Yebda e Pazienza, alternatisi con buoni risultati, ma tutti troppo simili tra loro e deficitari dal punto di vista dell’impostazione.
I CASI SINGOLI DEI CENTROCAMPISTI ATTUALMENTE IN ORGANICO: YEBDA, PAZIENZA E GARGANO
Hassan Yebda, reduce da alcune ottime prove, ha convinto tutti e, come già dichiarato da De Laurentiis, verrà riscattato per una cifra intorno ai 3 milioni di euro. L’algerino, dunque, è praticamente certo di far parte del Napoli anche nella prossima stagione.
Non si può dire lo stesso, invece, per quanto concerne Michele Pazienza e Walter Gargano. Il primo, che ha il contratto che scade a giugno, potrebbe anche andare a giocare altrove perché, anche se è stimato da Mazzarri, ha tante richieste e, forse, il tecnico toscano crede di poter prendere qualcuno che lo sostituisca più che adeguatamente. L’uruguayano, invece, è poco in sintonia con buona parte dei tifosi, dimostratisi intolleranti alla sua poca costanza nel rendimento, ma gode della totale fiducia dell’allenatore.
L’INEVITABILE CONSEGUENZA
Ciò che ne consegue, come già detto, è che il Napoli investirà tanto in quel settore, andando a prendere un paio di giocatori. Ne sono felici i media, dai siti internet ai quotidiani sportivi e non, che ogni giorno possono ipotizzare un colpo diverso.
LA POSSIBILE “DISCRIMINANTE” CHE DA’ AUTOREVOLEZZA ALLE VOCI
Districarsi tra tanti nomi diventa davvero complicato ed ecco, allora, una possibile discriminante che può aiutare noi tutti a riconoscere quelle attendibili da quelle, per così dire, “fantasiose”.
I centrocampisti centrali accostati al Napoli in questi mesi sono davvero tantissimi. Senza voler etichettare nessuna di queste voci come “infondata” o, invece, “attendibile”, si può provare a ragionare un po’.
LE CARATTERISTICHE RICHIESTE
Un po’ mediano e un po’ regista, si diceva. Che abbia piedi buoni e visione di gioco, ma che faccia le diagonali, pressi e recuperi palla. Un centrocampista completo, in pratica, che magari sappia anche inserirsi o essere pericoloso quando va al tiro. L’identikit, direte voi, porta a Gerrard o, forse, De Rossi, due giocatori totalmente fuori portata per il momento.
Vero. Però si può provare a ragionare su chi più si avvicina a quelle caratteristiche elencate da Mazzarri e De Laurentiis. E allora…ragioniamo!
I POSSIBILI CANDIDATI
Considerando che i centrocampisti centrali avvicinati agli azzurri sono almeno venti, cominciamo col ridurre il numero ad una cerchia più ristretta di candidati, prendendone in esame “appena” undici, quanti servono a comporre una squadra di solo mediani.
I REGISTI PURI
Per quanto non siano certo dei mediani tipici, tra i giocatori che potrebbero arrivare al Napoli sono stati citati alcuni registi veri e propri, più capaci nella costruzione del gioco che nel difendere o, comunque, nel rincorrere gli avversari.
INLER
Tra questi, ad esempio, c’è proprio Gokhan Inler dell’Udinese. Lo svizzero, probabilmente, ha più doti nell’impostare che nel distruggere anche se, come a Napoli pochi giorni fa, non disdegna la fase di copertura, andando spesso in aiuto dei propri compagni di difesa. Un play maker, in pratica, ma con “licenza di difendere” e, soprattutto, in possesso di un gran tiro con entrambi i piedi, qualità che lo rende pericoloso quando si spinge in avanti. Da non trascurare, inoltre, le qualità nell’elevazione, che potrebbero risultare utili sia in difesa che in fase offensiva. Il difetto? Non è velocissimo e non è un gran recuperatore di palloni, cosa che potrebbe allontanarlo dall’approdo in azzurro, nonostante le sue grandi qualità.
MONTOLIVO E POLI
Altro regista “classico”, recentemente accostato al Napoli, è Riccardo Montolivo della Fiorentina. Cresciuto nella primavera dell’Atalanta, prima, e a Firenze, poi, come trequartista, ha doti da eccelso rifinitore. Prandelli ha cercato di renderlo il nuovo Pirlo, esperimento che continua con discreti risultati anche in Nazionale. Il giocatore viola, inoltre, ha una certa fisicità, qualità che lo differenzia certamente dal campione del Milan, piuttosto fragile. Ma, nonostante l’imponenza data dalla sua altezza, Montolivo non è certamente un mediano in grado di fare diagonali difensive o di recuperare tantissimi palloni. Per quanto possa dare un contributo in quel senso, infatti, resta una dote marginale, soprattutto al cospetto delle sue capacità tecniche, assolutamente di prim’ordine.
Anche Andrea Poli, giovane play maker della Sampdoria, è stato più volte dato in procinto di passare al Napoli. Il ragazzo è stimato ed apprezzato da Mazzarri ed è certamente in possesso di un senso delle geometrie e di un carattere non facilmente riscontrabili alla sua età. I difetti? Totale mancanza di esperienza ed un fisico, forse, un po’ leggerino.
ALMIRON
Alla schiera dei play maker, senza dubbio, appartiene anche Sergio Almiron, centrocampista del Bari proposto al Napoli proprio quest’oggi dal suo agente. L’argentino, però, non sembra poter entrare nell’orbita azzurra, soprattutto a causa della sua età avanzata. Il discorso, però, potrebbe cambiare nel caso in cui Mazzarri volesse intervenire in maniera massiccia sul reparto, cambiandolo radicalmente e aggiungendo due o tre pedine. In quel caso, ecco che Almiron potrebbe divenire un’opzione interessante. Il sudamericano ha grandi qualità nel piede destro, ottima visione di gioco ed anche una discreta fisicità, oltre ad un tiro potentissimo. Il difetto? La velocità, forse, non è più quella di una volta e il recuperare palloni non è mai stata la sua vera priorità.
I MEDIANI POTENTI E QUELLI DINAMICI
Volendo, eccezionalmente, ragionare per categorie, ecco che si possono individuare altre due tipologie: i mediani potenti e quelli dinamici. Non che l’una escluda l’altra, ovviamente.
Tra i giocatori “potenti” accostati al Napoli, che fanno della solidità fisica e del recupero palla la loro forza, ecco che troviamo alcuni nomi interessanti.
I MEDIANI POTENTI: 1. JAVI MARTINEZ
Tra i nomi più “freschi”, c’è quello dello spagnolo Javi Martinez, gigante dell’Atletico Bilbao. Un giocatore fortissimo dal punto di vista fisico, dalle lunghe leve e dalle discrete, ma non eccelse, capacità tecniche. Per intenderci, più simile a Yebda che ad Inler o Montolivo: forte di testa, aggressivo ed abile nel pressing. Il difetto? Non ha grandi piedi, né particolari doti nell’impostazione del gioco.
2. e 3. MATUIDI E M’VILA
Il campionato francese, si sa, offre buone occasioni a prezzi non eccessivi. E allora, con una quindicina di milioni circa, si possono prendere Yann M’Vila del Rennes o Blaise Matuidi del St. Etienne. Altri due giocatori fisicamente prestanti, il primo più potente e tignoso, il secondo più agile e tecnico. Difetti? Scarsa esperienza internazionale ed una capacità di calarsi nel campionato italiano, molto diverso da quello francese, tutta da dimostrare.
4. PALOMBO
Tra i nomi “caldi” c’è pure quello di Angelo Palombo, capitano della Sampdoria. Un giocatore che Mazzarri ha già avuto e che conosce molto bene. Il giocatore blucerchiato, probabilmente, è uno di quelli che meglio rappresenta la sintesi tra il mediano ed il regista, essendo migliorato moltissimo sul piano tecnico negli ultimi anni e avendo fatto del carattere e della determinazione il suo credo. Una carriera da professionista esemplare, un centrocampista pronto al grande salto. Soprattutto se, come si pensa, la Samp dovesse retrocedere in Serie B. Difetti? Non è Pirlo, né Montolivo, intendiamoci. Ma trovargli dei difetti, soprattutto tenendo conto di quanto dovrebbe fare nel Napoli di Mazzarri, diventa dura.
I MEDIANI DINAMICI: 1 GELSON FERNANDES
Un altro papabile acquisto è quello di Gelson Fernandes del Chievo. Lo svizzero, che quest’anno ha dimostrato di poter giocare tranquillamente nella massima serie italiana, ha esperienza internazionale e grande resistenza fisica. Non è fortissimo fisicamente, ma molto reattivo e rapido. Più simile a Gargano, per intenderci, che a Yebda o Pazienza. Il difetto? Non ha grosse qualità tecniche e, dunque, è carente sotto il profilo della costruzione del gioco.
2. ASAMOAH
Kwadwo Asamoah, centrocampista dell’Udinese, è stato accostato al Napoli soprattutto negli ultimi giorni. Il ghanese, classe ’88, è ancora giovane ma ha già grande esperienza, avendo giocato da titolare in Friuli negli ultimi anni. Il dinamismo e la qualità tecnica sono sicuramente il suo forte, uniti ad una grande forza caratteriale e ad un’incredibile sicurezza, palesata già ai tempi dei suoi esordi, quando era poco più che maggiorenne. Il difetto? Non ha, probabilmente, grande senso delle geometrie, lacuna alla quale, infatti, nell’Udinese sopperisce Inler.
3. BORJA VALERO
L’ultimo giocatore esaminato è Borja Valero, centrocampista del Villarreal, che il Napoli ha potuto apprezzare da vicino in occasione del doppio impegno di Europa League. Lo spagnolo, che negli ultimi mesi è stato accostato praticamente tutti i giorni agli azzurri, ha una valutazione molto alta, 26 anni e ottime qualità tecniche. E’ un giocatore che si potrebbe definire “alla Pizarro”, capace cioè di prendersi tutte le responsabilità della costruzione dell’azione, partendo dalla propria trequarti. Uno di quei giocatori capaci di abbassarsi, recuperare palla e far ripartire l’azione velocemente. Lo spagnolo, inoltre, sa essere molto incisivo anche in avanti, con i suoi passaggi filtranti, una vera manna per gli attaccanti. Il difetto? Non è molto forte fisicamente e, seppur molto bravo coi piedi, non offre grandi garanzie dal punto di vista difensivo.
11 nomi e tanti altri ne sono stati fatti e ne verranno fatti ancora. Alla fine qualcuno arriverà, secondo voi chi?

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di Pietroalessio di Majo
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