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RUMORS O NECESSITA'?

Il Napoli ed una strana ricerca: l'esterno destro


Il Napoli ed una strana ricerca: l'esterno destro
14/04/2011, 09:04

Negli ultimi giorni, stranamente, sono stati accostati al Napoli diversi esterni di fascia destra, un ruolo in cui, almeno finora, non sembrava che gli azzurri avessero bisogno di rinforzi.
Mazzarri, infatti, dispone già di Maggio e Zuniga, che fanno dell’out di destra il proprio “habitat naturale” e che sono stati protagonisti di un’ottima stagione.
Le voci, però, non si sono fermate. Soltanto ieri, infatti, sono circolate delle indiscrezioni riguardanti le proposte di alcuni procuratori, intenzionati a “piazzare” i propri assistiti al Napoli. Nello specifico, si tratta di Davide Lippi, Pastorello e Leo Rodriguez, che curano rispettivamente gli interessi di Mannini, Lichtsteiner e Isla.
Il primo è in comproprietà tra i partenopei e la Sampdoria e, secondo il suo agente, "potrebbe anche tornare a Napoli". Gli altri due sono esterni di destra con grandi qualità propulsive, ancora giovani e dotati di passo e fisicità. Giocatori che potrebbero fare certamente al caso degli azzurri, soprattutto se ci dovesse essere la necessità di rinforzarsi in quel settore. Ma, per ora, sembrano più le proposte degli altri che le “voglie” del club di De Laurentiis a generare certe voci.
A meno che non ci sia qualcosa che è sfuggito ai più o che, quantomeno, sia stato poco considerato dai media. Il possibile interessamento del Napoli per un uomo di fascia destra, infatti, potrebbe anche voler dire che uno di quelli attualmente in organico potrebbe andar via.
Su Zuniga, secondo le indiscrezioni di calciomercato, ci sarebbe il Bayern Monaco, ma la situazione che potrebbe creare qualche reale preoccupazione sembra essere quella legata al futuro di Christian Maggio.
L’esterno azzurro, dopo tutto, è stato autore di un ottimo campionato, ma la sua stagione non è stata solo “rose e fiori”. Ad inizio anno, infatti, la condizione di Maggio non era al massimo ed il suo rendimento ne aveva risentito pesantemente, tanto che i tifosi, dagli spalti del San Paolo, hanno addirittura avuto il coraggio di fischiarlo per degli errori piuttosto banali, nonostante fosse evidente il ritardo di condizione del giocatore.
Uno strappo che, forse, non è mai stato ricucito del tutto. Maggio soffrì parecchio per quella situazione e, quando si sbloccò segnando al Bologna, ebbe una strana reazione. La sua esultanza fu rabbiosa e polemica, seguita dalla spiegazione: “Ero arrabbiato dopo aver fatto gol? Ero dispiaciuto per alcuni fischi, perché credo di essere uno di quelli che ha dato tanto e che continua a dare tanto a questi colori”.
Una frase caratterizzata da una certa delusione, generata a sua volta da una sorta di “mancanza di riconoscenza” da parte dei tifosi. Riconoscenza che, senza dubbio, Maggio avrebbe meritato.
Nel calcio, però, c’è poca pazienza e nessuna voglia di attendere: è un mondo crudele questo. La speranza è che queste riflessioni appartengano soltanto al campo delle ipotesi e che, dietro all’interessamento per Isla e Lichtsteiner, non ci sia il disagio di Maggio.
Perché? Perché sarebbe davvero un gran peccato perderlo…

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di Pietroalessio di Majo
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