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PARLA TOMMASI

"Il Napoli negli scontri diretti è fortissimi"


'Il Napoli negli scontri diretti è fortissimi'
14/12/2011, 13:12

A Radio Crc è intervenuto il presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, Damiano Tommasi: “Cosa si aspetta l’Aic dal tavolo della pace? Le premesse sono di buon auspicio, spero si riesca ad adeguarsi al futuro. Il fatto che il Coni con la Federazione abbia convocato questo tavolo, probabilmente vuol dire che si vorrà dare più centralità alle istituzioni. L’intensità e il numero di partite credo vada rivisto, le tv hanno sempre più gare da trasmettere e questo è uno dei nodi principali. La gente vuol vedere giocare determinati calciatori per cui avere la rosa ampia non credo che risolva la situazione. L’aspetto televisivo fa da padrone e probabilmente vedere una partita in serata permette alle tv di accogliere più telespettatori. Il Napoli qualche settimana fa era in vantaggio rispetto alla Roma, ad oggi però, dopo il risultato ottenuto dalla squadra giallorossa contro la Juventus nella testa dei calciatori, si è instaurato un certo equilibrio. Credo che al San Paolo la Roma riuscirà ad esprimersi al meglio. Il Napoli è una squadra che suscita interesse. In Champions League è stato importante aver passato il girone, questo è un risultato soddisfacente anche per il futuro delle squadre italiane. Il Napoli in Champions rappresenta la dimostrazione che il calcio italiano ha ancora qualcosa da dire al calcio europeo. Credo che il Napoli abbia molte possibilità di andare avanti in Champions League perché negli scontri diretti, la squadra di Mazzarri si è sempre mostrata molto attenta. Senza però dimenticare che, per chi non ha l’abitudine di giocare ogni tre giorni, è davvero difficile fare bene anche in campionato. Che obiettivo vogliamo raggiungere? Vogliamo acquisire presenza nella decisioni e nelle scelte delle organizzazioni dei campionati e degli orari delle partite. Vorremmo poi riuscire a chiudere l’accordo collettivo con la Serie A e con la Lega Pro. Cercheremo infine di risolvere il problema relativo al fondo di garanzia che negli anni ha lasciato strascichi pesanti, pensate che ci sono più di 1000 giocatori che aspettano ancora qualcosa dalle società che poi sono fallite”.

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di Roberto Russo
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