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La tratta iberica comoda, quella inglese la più favorevole

Il nodo Cavani sempre più fitto: tra famiglia e procuratori


Il nodo Cavani sempre più fitto: tra famiglia e procuratori
14/06/2013, 13:50

C'è una lite turbolenta e furibonda a casa Cavani. La madre e il padre del giocatore uruguagio rovinano sempre di più la situazione personale del Matador nei confronti della tifoseria azzurra.  Per non parlare del ruolo che hanno i procuratori in questa vicenda che sembrano essere in difficoltà nell'accontentare le pretese del loro assistito e quelle della società che furbamente lo ha blindato con un contratto degno dello spessore della punta azzurra. Infatti per De Laurentiis il discorso è chiuso, ma cosa fa scalpitare Cavani nell'essere con le valigie pronte? Semplicemente la possibilità di essere ambito da altri club. Il matador preferisce il Real per due motivi: quello logistico e quello di fede. Un giocatore di calcio sudamericano non brasiliano ha come riferimento un club spagnolo per l'apice della sua carriera sia per le condizioni economiche favorevoli sia per un discorso di identità personale. Se la famiglia di Cavani fosse ancora compatta e non rovinata per qualche scappatella di troppo del paterfamilias, ogni città sarebbe ideale per ospitare Cavani. Visto che Soledad non ha intenzione di vivevere il resto della sua vita con l'uomo che l'haa tradita con un'altra donna questo rende il Matador vincolato ad una tratta aerea favorevole per correre facilmente e senza stress ulteriori dai suoi due splendidi figli.  Chi gli può offrire un ritorno in patria velocemente? Solo la compagnia aerea Iberia gli consentirebbe di prendere due aerei e ritrovarsi nella casa di origine a dispetto dei 4 previsti in paesi non Spanish-Friendly. Ed è questo il motivo che vede sempre più attenti i familiari del Matador alla causa Real Madrid. Ma il primo club d'Europa non può permettersi in questo momento di inglobare un altro attaccante nella rosa senza piazzare uno dei suoi centravanti altrove, quindi, la strada verso la capitale iberica sembra essere in salita.  Mentre il Chelsea offre soldi cash che però impegnerebbero De Laurentiis a trovare una valida alternativa sul mercato al Matador, il City, che si mormora aver già chiuso con il presidentissimo del Napoli in quel di novembre 2012, offre una valida alternatia al matador molto utile al gioco di Benitez che risponde al nome di Dzeko. Certo i goals del bosniaco sono  giusto la metà di quelli del Matador se consideriamo l'ultima stagione, ma è pur vero che in un'altra squadra e con un'altro allenatore il gioco non sarà incentrato sul centravanti Uruguagio. Quello che fa rabbia, però, è come un giocatore che ha dato tanto al Napoli sta rovinando degli splendidi rapporti con la tifoseria quando rappresenterebbe un suo diritto andare altrove dopo aver reso grande una squadra mediocre ed un ex allenatore, Mazzarri, incapace di vincere seriamente.

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di Livio Varriale
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